Il cardinale Bertone diventa un quadro

Francesco Gambaro

È qualcosa più di un semplice omaggio il ritratto donato ieri da Enel e Carige all’Arcivescovo di Genova cardinale Tarcisio Bertone nel salone di rappresentanza della sede della banca.
Per il presidente di Carige, Giovanni Berneschi, il dipinto olio su tela di 72 per 96 cm che ritrae Bertone, firmato dalla pittrice Elisabeth Cyran, «è un dono di tutta la città al suo arcivescovo per il lavoro svolto in questi due anni e mezzo a favore della comunità genovese».
Ed è anche l’occasione – secondo Berneschi – per chiedere al cardinale Bertone di ricordarsi di Genova con una preghiera speciale. Da rivolgere a «un uomo affascinante, moderno, aperto che ha preso subito possesso della città, e che sta lavorando per fare in modo che funzionino meglio le cose che oggi non vanno», ricorda il presidente di Carige.
L’idea di omaggiare Bertone di un ritratto rientra nell’iniziativa di Enel, Energiaper, destinata a valorizzare, attraverso l’arte, personaggi illustri della nostra Regione. «Vogliamo continuare la tradizione pittorica di questi ultimi anni – spiega Luigi de Concilio, responsabile Enel comunicazione Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria - e rendere omaggio al lavoro svolto a Genova dal cardinale Tarcisio Bertone, che dal suo arrivo in città si è adoperato per creare le condizioni sociali che consentono alle persone e alla stessa collettività di raggiungere liberamente il loro pieno sviluppo».
Così, dopo Fabrizio De Andrè, Lina Volonghi, Vittorio Gassman, Gilberto Govi e Niccolò Paganini, la pittrice Elisabeth Cyran si è cimentanta nel ritratto dell’arcivescovo di Genova. Un’arte, quella del ritratto, alla quale l’artista polacca di nascita, olandese di cittadinanza, e ligure di adozione, si dedica dall’età di 14 anni.
Le sue tele più apprezzate sono esposte proprio a Genova, dal ritratto di Padre Umile, a quelli di monsignor Tommaso Reggio e del cardinale Dionigi Tettamanzi. «Quadri di questo genere – racconta la Cyran – nascono sempre dall’apprezzamento delle persone che s’impegnano per noi anche se non è stato facile immortalare il cardinale Bertone». Perché – spiega l’artista – «il viso dell’arcicescovo non è affatto ovvio, ma caratterizzato da una grande vivacità mentale».
Un’opera, dunque, impegnativa che è stata portata a termine dalla pittrice nel giro di un mese.