Il cardinale Bertone: «Troppo duri con il mio Genoa»

Paola Balsomini

da Genova

Aveva raccontato i gol di Torino e Juventus nella più spigliata delle telecronache, aveva sollecitato gli arbitri «Ad una maggiore preparazione». Adesso il cardinale di Genova Tarcisio Bertone è intervenuto per difendere il Genoa appena retrocesso in serie C. E la presa di posizione del Cardinale, dopo il lungo silenzio delle istituzioni cittadine, è stato accolta con favore dai tifosi rossoblù. Anche perché in qualche modo anche la Chiesa si è scagliata contro una sentenza definita dallo stesso Bertone troppo dura: «Con il mio segretario, che è un genoano doc, aspettavamo questa sentenza e devo dire che sono rimasto molto colpito dalla durezza e dalla pesantezza delle decisioni. Mi sono subito domandato se c'erano i fondamenti obiettivi per questa decisione». Bertone è intervenuto anche sulla necessità di una moralizzazione nel calcio: «Non partecipo alle riunioni della Federcalcio ma ho visto che certe conflittualità e certe contrapposizioni sono a volte così personalistiche che fanno pensare. Di fronte a certe impuntate si trascura così la realtà di una squadra, di una città e di una tradizione». Città che è pronta a far sentire la propria voce: questa sera infatti saranno migliaia le persone che scenderanno in piazza per protestare contro la sentenza della Disciplinare. L'Arcivescovo ha anche invitato «la tifoseria genoana, di cui condivido le preoccupazioni, a comportarsi dignitosamente, certo con fermezza, davanti a questa situazione, soprattutto davanti alla crisi della società, che certamente incide sul futuro del Genoa». Bertone ha esteso l’appello anche ai tifosi della Sampdoria: «Invito tutte e due le tifoserie a essere solidali in questo momento visto che già in passato hanno collaborato per grandi ideali. Spero che adesso facciano opera di tranquillizzazione».
Già ieri un gruppo di tifosi rossoblù ha bloccato via Rosellini a Milano per una manifestazione davanti alla Lega calcio e oggi si replicherà, in misura decisamente maggiore, nel centro della città ligure: «Vogliamo denunciare - hanno detto - la volontà di danneggiare seriamente la storia del calcio italiano con l'assurda sentenza della Lega Calcio che penalizza pesantemente, e oltre ogni logica, una squadra che comunque ha dominato il campionato di serie B».
Ma la protesta più accesa deve ancora arrivare: l’intenzione sembrava quella di bloccare il terminal traghetti situato nella zona portuale, con serie ripercussioni, quindi, sul movimento di tantissimi turisti che in questi giorni stanno partendo e arrivando dalle isole. In realtà però ieri i rossoblù, che nonostante il periodo di incertezza hanno già sottoscritto 14mila abbonamenti, hanno ribadito l’intenzione di portare avanti una manifestazione pacifica. Nonostante questo, dopo l’aggressione a due cameramen di Mediaset avvenuta durante il sit in di mercoledì, i cinereporter hanno minacciato di sospendere i servizi di informazione perché non si sentono abbastanza tutelati.