Il cardinale e il presidente tifano Nazionale

Maria Vittoria Cascino

Segni che toccano profondamente il nervo scoperto di tutti noi. Segni che vanno ricomposti e letti perché diventino impronta distintiva. A latere di un approccio-vita stravolto e sconvolto, l'operazione semplice di riscontro nel quotidiano. Un convegno dunque per ritrovarsi e confrontarsi sul come la traccia economico-politico-culturale dell'oggi impatta una vita-valore della famiglia scontata sui tempi.
Massimi sistemi a parte, domani allo Starhotel President di Corte Lambruschini, ore 18.30, «La famiglia del terzo millennio» sarà l'argomento di conversazione tra il Cardinale Tarcisio Bertone, Arcivescovo di Genova, e il senatore Marcello Pera, già Presidente del Senato, moderatore il professor Cristiano Ciappei, Presidente della Fondazione Rui.
«Abbiamo anticipato l'incontro, in origine alle 20.30, raccogliendo l'invito del cardinale a seguire insieme, dopo la conferenza, la partita della nazionale ai mondiali», spiega Michele Scandroglio, socio fondatore e dirigente de L'Iniziativa, associazione promotrice dell'evento. Un altro segno. Che le parole che verranno sono condivisione e vasi comunicanti. Anche dinanzi al gioco del pallone. Un maxischermo allestito in sala, i relatori in assetto partita e il pubblico. Quello del convegno. Quello che ascolta di "famiglia" e allarga il concetto. «L'appuntamento di domani è il logico corollario ai due precedenti incontri» insiste Scandroglio, che a pelo d'acqua intreccia l'attività politica con la radice forte dell'identità cristiana dell'uomo moderno. Una storia biunivoca da cui non puoi prescindere: «Prendiamo l'incontro su Etica e Finanza dello scorso anno. Non abbiamo forse anticipato quanto è accaduto?». Nessuna demagogia, solo occhi aperti sui punti nevralgici. Quelli della persona che opera nei settori della cosa pubblica. Il riflesso è nel sociale, nei conti devastati dai crac Cirio e Parmalat.
«Poi il confronto sul mondo del bisogno, una fotografia dell'azione svolta dal volontariato, da Henriquet a Bianca Costa. Lo spaccato d'una Genova attenta ad un settore delicato ed essenziale, a uomini e donne che attivano una catena solidale infinita. È questo il miracolo, il nervo che abbiamo voluto scoprire, su cui riflettere e fare riflettere». Oggi lo stesso. Tirano in ballo la famiglia. Quella del terzo millennio, però. Tutt'altra storia. Esperita in cinquat'anni di progresso vertiginoso e carro all'aria di scale-valori e priorità etiche. Scandroglio insiste: «Mai come adesso l'istituzione famigliare si è trovata minacciata nella sua integrità e nel suo radicamento sociale. Prevale la cultura dell'indistinto, che ne auspica la marginalizzazione, se non la sostituzione con forme e modelli primitivi e non funzionali alle più profonde esigenze dell'uomo». Sterza sulla filosofia paludata, su quell'eclettismo-scientismo-pragmatismo-storicismo usati «irrazionalmente contro il modello forte della famiglia».
Ecco quindi l'urgenza del confronto, perché «la necessità di rispondere a tali sfide per la costruzione di una società futura che sia sempre a misura d'uomo e che non può prescindere dal contributo determinante della famiglia naturale, impegni tutti gli uomini di buona volontà».