Il cardinale allo stadio Meazza per la giornata dei cresimandi

Tra ragazzi e genitori oggi sono previste «in campo» almeno 50mila persone

Oggi il cardinale arcivescovo Dionigi Tettamanzi incontrerà allo stadio Meazza i ragazzi della Diocesi che nel corso di quest'anno si sono preparati alla Cresima. Tra ragazzi, genitori e accompagnatori, è prevista la partecipazione di circa 50 mila persone.
«Il 2 giugno... vi aspetto tutti allo stadio Meazza di Milano. Saremo tantissimi, tutte le ragazze e tutti i ragazzi della Cresima di quest’anno, con i loro genitori e padrini, oltre naturalmente alle catechiste e ai catechisti, sempre in prima fila, quando c’è da impegnarsi - si legge nella lettera-invito ai ragazzi della Cresima «Con i gusti dello Spirito» dell’arcivescovo -. Ci vuole la presenza, vicina e concreta, di altri cristiani, che ci parlino di Gesù, che ci offrano la sua vita nei Sacramenti e che ci guidino con gli esempi della vita di ogni giorno a vivere come lui. Ci vuole la Chiesa...».
L'appuntamento conclude un cammino di preparazione di «100 giorni» vissuto dai ragazzi nelle loro comunità locali. Lo slogan che ha guidato tale cammino è «Siete Sale» riprendendo il tema del percorso pastorale di quest'anno proposto dall'arcivescovo a tutta la Diocesi.

Il senso è quello di essere testimoni della grazia e della bellezza della vita cristiana nelle realtà quotidiane vissute. La celebrazione allo stadio sarà animata da oltre mille adolescenti e giovani volontari che realizzeranno coreografie coinvolgendo direttamente anche i partecipanti sulle tribune e presenteranno diversi quadri simbolici che accompagneranno le preghiere.
Punto di riferimento per l'intervento del cardinale sarà appunto la lettera che anche quest'anno ha indirizzato, ai ragazzi della Cresima dal titolo «Con i gusti dello Spirito».
I ragazzi arriveranno allo stadio Meazza indossando una maglietta bianca e un pettorale colorato corrispondente al colore della zona pastorale di appartenenza.
All'ingresso ciascuno consegnerà la propria offerta per un gesto caritativo-missionario. Quest'anno i fondi raccolti serviranno per l'allestimento di cinque laboratori con finalità didattico-formative a favore dei ragazzi iracheni immigrati in Turchia per sfuggire alla situazione difficile del loro Paese di origine. Il progetto nasce da una collaborazione tra Caritas Ambrosiana e Caritas Turchia.