Cargo, una stagione di «donne eccezionali»

Il momento è difficile e i teatri non sono tutti uguali. Con queste parole Laura Sicignano apre la presentazione della Stagione 2011-12 del suo teatro, il Cargo. «Genova è una città particolare che rappresenta tutte le tipologie di teatri esistenti, ma i modi di lavorare dei vari teatri sono estremamente differenti. E in maniera differente sono presi in considerazione dalle istituzioni».
L’assessore Anna Maria Dagnino conferma le parole della Sicignano puntualizzando che la Provincia ha fatto una delibera per i teatri (forse l’ultima della storia) i cui contributi sono finalizzati a quelle realtà che hanno dipendenti, questo per privilegiare chi dà lavoro. «Sono particolarmente affezionata al Cargo - ha detto la Dagnino - perché ha un valore aggiunto rispetto ad altri, che è quello del rapporto col quartiere periferico».
L’assessore Ranieri, facendo una piccola gaffe, ha fatto gli auguri al teatro, cosa che non si fa mai ai teatranti, perché, si sa, porta male, ma l’intenzione era senz’altro delle migliori, «Il Cargo continua a fare un atto di coraggio e quest’anno le sue proposte a cartellone sono straordinarie. Noi faremo il possibile per il Cargo come per gli altri affinché le risorse dedicate al teatro resistano, perché se l’Italia non investe in cultura questo Paese è finito».
La Sicignano rende noto che nel suo organico sono rimasti in tre a portare avanti la baracca, ma con l’entusiasmo di sempre rilancia una stagione impegnativa.
I filoni sono due: Ultimo Grido, con spettacoli dedicati in particolare ai giovani e Donne Eccezionali, che si svolgerà nel bellissimo teatro settecentesco restaurato di Villa Galliera. Qui ci saranno 5 spettacoli dedicati a donne che hanno fatto la storia con la S maiuscola, ma anche a protagoniste di eroismi dimenticati. Il primo «Elettra», produzione Monstera, ci sarà il 20 novembre, e nasce da un’intervista ad Elettra Romani, ex ballerina e soubrettina degli anni ’40, oggi ultraottantenne, ed è una rievocazione di un mondo che non esiste più. A seguire il 22 gennaio «Simone Weil» di Ilaria Drago, il 19 febbraio «Più di mille giovedì» dell’Assemblea Teatro che racconta il dramma delle Madri di Plaza de Mayo, poi il 18 marzo «Il sogno di Ipazia», produzione del famoso Teatro Belli di Roma, ed ancora «La strega» produzione collaudata del Cargo che sarà ancora in scena il 15 aprile.
Ma l’apertura della stagione è venerdì 7 ottobre e propone «Boccaccio rivisitato e scorretto» della Sicignano, in cui verranno narrate le novelle più belle del Decamerone da due noti attori di provenienza dallo Stabile di Genova, Orietta Notari e Roberto Serpi. Il 6 dicembre ci sarà la ripresa di «Questa immensa notte» di Chloè Moss che ha già debuttato con successo quest’estate al Festival di Borgio Verezzi. I prezzi degli abbonamenti sono «comici» come dice la Sicignano, infatti da 3 anni restano gli stessi, questo per non penalizzare gli spettatori, anche loro vittime della crisi generale.