«Cari colleghi, vi spiego come si passa da più gruppi ad uno solo»

Prevedevo le reazioni di Plinio e Rosso. Nel mio primo intervento ho detto con chiarezza e senza mezzi termini ciò che penso ed è legittimo che chi si è sentito toccato abbia risposto.
Non sono nemmeno stupito dal tono sempre un po' «fascistoide» dell'amico Plinio, resto invece profondamente deluso dai contenuti degli interventi di entrambi i consiglieri, tesi a giustificare soltanto il loro operato.
Plinio e Rosso sono convinti di avere contribuito al taglio delle consulenze della Giunta Burlando: consulenze e sprechi sono diminuiti soltanto in alcuni casi e solamente in virtù di disposizione di leggi nazionali. In realtà, mentre i due consiglieri passano le loro giornate a spulciare decine di delibere, la Giunta continua a spendere molto più di prima.
Cito alcuni fatti. L'Agenzia regionale per la salute, ad esempio, da sola spende circa due milioni per consulenze. La Filse, l'Arte di Genova e le società ad hoc costituite per la vendita degli immobili delle Asl, hanno bruciato in poco più di un anno circa dieci milioni di euro tra consulenze, perizie degli immobili ed interessi passivi.
Questi sono soltanto alcuni casi, ma in realtà ce ne sono molti altri. Sarebbe sufficiente fare le «bucce» a tutte le Asl, le Arte e alle varie società controllate direttamente o indirettamente dalla Regione, per rendersene ulteriormente conto.
Ma, mi domando, ha prodotto effetti denunciare fatti già avvenuti? Le interrogazioni e le denuncie sulle consulenze o sui cosiddetti sprechi, presentate dai colleghi Rosso e Plinio hanno ottenuto il ritiro di qualche delibera o l'intervento della Corte dei Conti?
Io non definisco inutile il lavoro di denuncia degli sprechi, ma ritengo che se le nostre azioni in materia non producono effetti concreti, tutto ciò si trasformerà solo in un boomerang che si abbatterà su tutta la classe politica, di destra e di sinistra.
E veniamo al gruppo unico del Popolo delle Libertà. Non si può proporre, come invece fa il capogruppo di An. Plinio, la formazione di un vero gruppo unico e non trino, dando poi in pasto ai lettori di questo giornale frasi del tipo: «Facciamolo! Non già, però, strano alla Verdone ed anarchico, ma in sintonia con le disposizioni del tavolo nazionale dei fondatori del Pdl coordinato da Verdini e La Russa ed in uniformità con le altre Regioni».
Credo che elettori e lettori vorrebbero sapere con chiarezza come si concretizza il passaggio da più gruppi ad uno solo. Io conosco solo un modo per centrare l'obiettivo. Eccolo in sintesi: i capigruppo dei vari schieramenti, tra i quali l'autorevole Gianni Plinio, convocano una riunione dei consiglieri interessati e ciascuno appone la sua firma ad un semplice documento sul quale c'è scritto che dalla tale data i sottoscritti consiglieri regionali costituiscono il gruppo del Popolo della Libertà di cui capogruppo è il consigliere.
Se Plinio nella sua dichiarazione criptata voleva dire questo, allora siamo in sintonia, altrimenti pazienza: in democrazia è consentito dissentire.