Cari cugini, tenetevi Cassano ma firmerei per il pareggio

(...) Lo dico io, ma lo dicono anche i fatti. Lo scorso anno i cugini erano lì disperati, a piangersi addosso quando glielo hanno squalificato per cinque giornate... e ne hanno vinte cinque di fila. Quest’anno lo hanno avuto dal primo giorno, bello riposato (vabbè... riposato), con la preparazione fin dall’inizio, senza cassanate, da nazionale. E viaggiavano a uno splendido ritmo serie B. Poi è rientrato Bellucci e hanno iniziato a fare gol, a vincere.
Ecco perché dico di essere pronto a firmare per un pareggio. E mi perdoni mister Gasperini che sicuramente non sarà d’accordo. Ma siamo più forti, giochiamo meglio (anche se capisco che il paragone non autorizzi a gonfiare il petto), tutte le leggi dei grandi numeri sono dalla nostra parte, resteremo comunque davanti... insomma, c’è da toccare qualsiasi cosa, di qualsiasi peso specifico dal ferro in giù.
Qualche settimana fa avevo detto che non avrei firmato per un pareggio. Qualche settimana fa eravamo alla vigilia di Juventus-Genoa. Ero contento di un Genoa andato a Torino per giocarsela, pur alla fine perdendo anche con un punteggio pesante. Ma allora la gioia e l’importanza di una possibile vittoria erano di gran lunga superiori a quelle di una sconfitta. La sola idea di poter perdere domenica invece mi fa già passare la metà del godimento che proverei in caso di vittoria. Se poi fossi proprio costretto ad accontentarmi, beh quella metà è comunque inimmagibile.