Cari doriani, vi dedico una canzone

Eilà, come state laggiù? Due derby persi nello stesso anno è una roba che non ve la ricordavate nemmeno voi nella vostra breve storia. D’altra parte quando la differenza di classe è tanta è inutile persino giocare. Su, dai, non fate così. Questa ve la dedico volentieri, chiedendo in prestito la base a quel grande che anche stavolta avete avuto il coraggio di fischiare:

Restate anche oggi con un palmo di naso
Non basta Pazzini non basta Cassano
Noi saremo pallidi ci tremano gli ossi
ma voi dalla rabbia sempre più rossi
Io qui sull'argine del mio torrente
vedo passare voi blucerchiati
voi che ormai ci davate spacciati
ormai non vi do neanche più mente
Cugino mio, crepare di maggio (maiuscolo o minuscolo)
ci vuole tanto, troppo coraggio
ma se è per questo dritto all'inferno
ti ci avevo già mandato st'inverno
E mentre Marotta ci stava a patire
ora Garrone non vuol più scucire
anche Mazzarri cercava parole:
«È perché non giocavamo col sole»
Restate anche oggi con un palmo di naso
non basta Palombo, è sparito Cassano
contro questo Genoa ci vorrebbe un razzo
Auguri per Roma... e auguri al Pazzo