«Cari italiani, non sono la Ferrari ma tifate per me»


Dopo quel che ha detto sulla Ferrari e gli italiani tutti «spaghetti» verrebbe da pensare che nello spazio, Niki Lauda, ce lo manderà la Ferrari a calcioni. Ma non è così. Niki volerà nello spazio con la BrawnGp, o meglio, con lo sponsor della suddetta, visto che mister Virgin, Richard Branson, ha ieri illustrato una nuova avventura. Si chiama Virgin Galactic project, un’ideuzza così sintetizzabile: prossimamente, basterà comprare un biglietto da 200mila euro e il signor Virgin, utilizzando aerei ad hoc derivati dai progetti shuttle, sparerà vari ricconi direttamente nello spazio.
Niki Lauda, da trent’anni provetto pilota e fondatore della Lauda Air poi assorbita dall’Austrian Airlines, ha subito aderito entusiasta staccando il non piccolo assegno. Pare anche che si sia spinto più in là. Branson ha infatti comunicato che Niki frequenterà un corso specializzato per guidare una di queste navette. «Ho pilotato di tutto, ma il sogno era uno shuttle» ha detto Lauda, «però gli americani non me lo avrebbero mai permesso... Invece adesso...». L’intera iniziativa ha un solo punto debole: ha aderito e comprato un biglietto anche Rubens Barrichello, non proprio un sinonimo di affidabilità...
BCLuc