«Cari liberali, rimetteremo in piedi l’Italia»

da Cuneo
«Non vogliamo tirare a campare, ma rimettere in piedi l’Italia e restituire ai cittadini benessere e speranza». Un forte applauso ha sottolineato queste parole scritte dal premier Silvio Berlusconi in una lettera inviata ai Liberali del Popolo della libertà che ieri si sono riuniti a Cuneo, in un convegno organizzato dal presidente della Provincia Raffaele Costa. Con questo messaggio - vergato in parte a mano -, Berlusconi ha voluto ribadire che «i temi della meritocrazia e della lotta agli sprechi posti al centro del vostro convegno sono coerenti con la tradizione del pensiero liberale. Il vostro impegno è la prova tangibile che siete parte integrante di quel grande Popolo della libertà che si è formato in modo spontaneo e unitario». Tutti uniti per «restituire all’Italia la piena libertà».
Più di una volta il deputato Pdl Enrico Costa - figlio del presidente - è stato interrotto nella lettura dagli applausi di pubblico e relatori: da Guido Crosetto a Carlo Giovanardi, da Egidio Sterpa a Roberto Rosso. Un’unità di intenti rimarcata dal premier: «La volontà di ribadire i principi liberali che costituiscono il fondamento del nostro impegno civile e politico e che sono anche valori fondanti di tutte le grandi democrazie occidentali». Il presidente del Consiglio si è rivolto direttamente al presidente Costa, ex ministro antispreco e antiburocrazia: «Caro Raffaele, in poco più di 40 giorni il governo ha varato molti provvedimenti volti a restituire sicurezza ai cittadini, a rilanciare lo sviluppo dell’economia, a riformare la pubblica amministrazione».
In una laboriosa provincia come quella Cuneese, le parole di Berlusconi sono state accolte con entusiasmo: «Noi crediamo nell’impresa, che crea il lavoro, il benessere, la ricchezza». Il tutto senza dimenticare «i valori della solidarietà e della giustizia nonché della tolleranza verso tutti».
«La lettera di Berlusconi - spiega Costa - è stata un ulteriore incoraggiamento per proseguire nel nostro lavoro, che al centro pone il cittadino e la tutela dei suoi diritti». «I liberali in Forza Italia - conclude il sottosegretario alla Difesa Guido Crosetto - sono la chiave di volta del Popolo della libertà».