Cari senatori a vita basta aiuti a Prodi

Anche due giorni fa abbiamo assistito al salvataggio del governo Prodi da parte di un senatore a vita e dispiace che questa volta sia stato il senatore Andreotti che in molte altre occasioni si era giustamente astenuto. Io credo, però, che a questo punto sia diventato insopportabile il soccorso esterno dei senatori a vita a questo governo. Sono tutte persone stimabili, che sono lì per riconoscimento dei loro meriti, ma nessuno di loro ha ottenuto un mandato elettorale dai cittadini, in pratica rappresentano solo se stessi. Per questo in una legislatura così in bilico, in un Senato privo di una maggioranza chiara e con prove evidenti di brogli elettorali all’estero, è inammissibile che i senatori a vita continuino a decidere in nome e per conto del resto degli italiani la sopravvivenza dell’esecutivo. Spero che in futuro si astengano dal fornire ulteriori «aiutini» a Prodi.