La carica di Bersani"Monti simile al Pd,ma non faccio badante"

Il segretario del Pd conferma il suo appoggio al premier: "Non è lontano dalla mia idea della politica". Ma aggiunge: "Serve un metodo di lavoro, coinvolga di più il Parlamento"

Pierluigi Bersani conferma il suo appoggio al premier Mario Monti : "Monti sta facendo il suo dovere", ha detto a Otto e mezzo. E il segretario del Partito democratico sale sul carro dei vincitori e non solo per le dimissioni di Silvio Berlusconi. Per Bersani infatti quello che sta facendo il governo tecnico è più o meno ciò che avrebbe fatto il suo partito se fosse all'esecutivo: "Non è lontano dalla mia idea della politica". Poi, ricordando che "c’è stata anche una politica che ha fatto le liberalizzazioni, che ha lottato contro l’evasione fiscale, ha rimesso a posto i conti pubblici", precisa: "Preferisco un governo fatto più o meno così che un governo fatto con il manuale Cencelli".

Eppure, nonostante la "buona politica" citata dal segretario, rispondendo al premier che ha detto di provare "pena" per la classe politica italiana, lo stesso Bersani sostiene: "Se ci fa pena qualcuno, ci fa pena l’Italia che non è ancora riuscita a costruire un rapporto di fiducia con la politica paragonabile a quello di altri paesi".

Il Pd plaude al governo per la cosidetta "fase 2", a partire dalla lotta all'evasione e dal blitz a Cortina: "Sono rimasto sorpreso dalle polemiche. Credo che sia stato un segnale giusto. Credo che oltre alla deterrenza sarebbe bene fare un processo sistematico, attento. Se in Francia i conti bancari sono accessibili al fisco, in Italia non si dica che si vogliono mettere le mani nelle tasche degli italiani". Bene anche, secondo Bersani, l'intenzione di mettere le mani sulla Rai: "Secondo il Pdl il governo non dovrebbe occuparsi di una azienda pubblica che rischia di andare contro un muro? Il governo invece se ne deve occupare e cambiare la governance che è una questione dirimente: o si cambia governance o il Pd non intende partecipare". Piacciono meno alla sinistra le liberalizzazioni e in particolare quelle che riguardano gli orari d'apertura dei negozi: "A Monti dico coraggio. Ma sulla liberalizzazioni degli orari dico che i commercianti hanno già dato abbastanza. Ci sono tante categorie su cui bisogna agire"

Nel salotto di Lilli Gruber c'è spazio anche per qualche critica: alla squadra di Monti manca "un metodo di lavoro". Non sarà certo Bersani a suggerire come muoversi però: "Non chiedo affatto di fare il badante", sostiene il leader Pd che chiede al presidente del Consiglio di coinvolgere di più il Parlamento "nella piattaforma italiana per l'Europa". E non poteva mancare un cenno al caso Malinconico: "Credo che dovrebbe
dare spiegazioni, non potrei dare un giudizio se è vero, ma questa di trasparenza di comportamenti è un’esigenza dichiarata e conclamata
".

In generale il leader del Pd chiede a tutte le parti politiche un "senso di responsabilità e una riflessione comune" e aggiunge: "Si sarà notato che io da tempo non ho più detto niente su Berlusconi. Parlo piuttosto di Italia, credo si sarà capito o no? Il Paese è nei guai, ce ne siamo accorti o continuiamo a fare finta di nulla?". Bersani ha poi concluso: "Con Alfano ci sentiamo, credo che lui stia facendo la sua parte".