La carica dei giovani chef

Idee, nuove idee. Volti, nuovi volti, soprattutto adesso che i soldi si volatilizzano e tutto si complica maledettamente. Veri volti nuovi e autentiche idee originali. Il nuovo secolo nella ristorazione sta nascendo ora che la crisi fa tremare tutti e punirà soprattutto i meno preparati, gli sprovveduti e gli obsoleti che sopravvivono invecchiando con i loro habituée.
Si riconoscono i veri maestri (su tutti Gualtiero Marchesi) e si storicizzano altre generazioni, quella dei cinquantenni come Pierangelini e Vissani, Corelli e Iaccarino, Nadia Santini e Valeria Piccini... e con i quarantenni che splendono nella loro piena (e ancora non completa) maturità professionale: Alajmo (in verità 34enne, ma era maturo già nella culla) e Cracco, Bottura e Cedroni, Sultano e Uliassi, Lopriore e Crippa, Scabin e Cerea, Esposito e Berton... per arrivare ai venti/trentenni ruggenti in loro scia: Romito e Scarello, Bartolini e Mestriner, Brunel e Sposito, Obermarzoner e Baronetto, Calò e Rotondo...
C’è solo l’imbarazzo della scelta anche perché fino a poco tempo fa, persino il grosso della critica - non solo il pubblico, più propenso a non rischiare visto che paga il conto - era concentrato soprattutto nel confermare il noto, dividendosi al massimo su chi fosse il migliore tra Pierangelini e Vissani. I giovani sono premiati dal Touring ad esempio, da sempre dal sottoscritto grazie all’associazione dei Giovani Ristoratori e a Identità Golose, dal Gambero Rosso che a Roma fissa molti incontri con i volti nuovi della ristorazione così come la kermesse di Squisito a San Patrignano e da diversi momenti promossi dagli stessi cuochi, Gennaro Esposito è uno con la Festa a Vico (Equense), aziende e sponsor come nel caso delle Cantine Pellegrino di Marsala, carlopellegrino.it, che da un lustro dà vita alle Torri della cucina.
Il bello di queste iniziative è che fanno emergere nuovi nomi. Restiamo in Sicilia. Una guida nazionale ad esempio, non potrà mai raccontare l’isola come potrebbe fare chi cura una pubblicazione locale. L’edizione dello scorso anno ad esempio, è stato un viaggio nel meglio siciliano che è anche l’austriaco Andreas Zangerl ai fuochi di Casa Grugno a Taormina e il giapponese Ishikawa Tsutomu del Don Ciccio a Tokyo, due siciliani di adozione.
E in autunno, edizione numero 5, firme di valore ma poco note: Ferruccio Girelli Consolaro è il titolare del Nido delle cicogne a Castelnuovo del Garda (Verona), 045.7595198; Cristiano Tornese invece affianca il padre Francesco (in pratica 60 anni in due) lo è dell’elegante e spigliato Villino a Lecce, 0832. 246175, mentre Denis Mattiuzzi è cuoco all’Osteria Marcon a Marcon (Venezia) e i trent’anni li compirà nella prossima decade. Tutti cercano il massimo nei prodotti e nelle idee italiane, pronti a cucinare le loro.