Carica dei nonni: online uno su quattro

Non ci sono più i nonni di una volta, i tempi sono cambiati. Altroché stare a casa a preparare crostate di marmellata per figli e nipoti e a scriverne in bella calligrafia le ricette su un quaderno per tramandarle alle generazioni future. Al limite le potranno scrivere utilizzando word. Ai nonni di oggi piace il computer e piace internet, lo dice l’Istat nel suo ultimo rapporto. Negli ultimi quattro anni, dal 2005 al 2009, proprio la fascia di età tra i 60 e i 74 anni e oltre ha fatto registrare la percentuale maggiore di incremento nell’utilizzo del computer. Rispetto al resto della popolazione tra le file degli over 60 c’è stata una crescita media dell’81% di utilizzatori.
Un vero e proprio colpo di fulmine. In parole povere se nel 2005 erano ancora rari quelli che usavano il pc oggi sono sempre di più gli anziani che muovono più o meno velocemente le dita sulla tastiera del computer. Non che il suo utilizzo escluda la possibilità di preparare le crostate, anzi, solo che ora i nonni le ricette le trovano su internet. Negli ultimi quattro anni l’utilizzo della rete da parte degli anziani è schizzato dal 10,8% al 22,8% per i 60-64enni e dal 3,9% all’8,5% per i 65-74enni.
Insomma, se una volta i nipotini si portavano nei dintorni dell’aeroporto per vedere da vicino gli aeroplani pronti a decollare ora è molto più comodo non muoversi da casa, evitare il traffico e il freddo e mostrargli una bella serie di fotografie dei velivoli più belli del mondo sul monitor del pc. Andare al cinema per l’ultimo film della Disney o guardare i cartoni animati utilizzando You-Tube? Meglio You-Tube, si evitano le code.
Né meglio né peggio, solo diverso.
Gli anziani con il computer fanno questo ed altro. Il 78% di chi ha tra i 60 e i 64 anni invia e riceve mail, oltre il 54% cerca informazioni su merci e servizi e più del 60% consulta la rete per imparare cose nuove. Circa la metà utilizza il web per leggere o scaricare i giornali ma anche per cercare informazioni sanitarie. Ancora pochi gli anziani che usano il pc per telefonare via internet (13,1%) o effettuare videochiamate. Gli acquisti fatti on-line riguardano soprattutto viaggi e vacanze, 43,3%, e macchine fotografiche e videocamere, 18,7%. D’altronde chi è nato negli anni ’40 vive in modo molto diverso da come poteva vivere suo padre alla stessa età.
Se è vero che i 60enni di oggi sono nonni è falso che sono anziani. Sono persone dinamiche, giovani, a volte vanno in moto, altre in barca, sovente giocano a tennis e fanno palestra. Uomini e donne la cui età è tradita dai capelli bianchi ma che spesso lavorano e sono impegnati come e più di dieci anni fa. Sono gli stessi che dicevano: «Mi rifiuto di imparare ad usare il pc tanto ci vorranno quarant’anni prima che questa tecnologia prenda piede». Adesso, un po’ obbligati dal lavoro, un po’ per imitazione degli amici, un po’ per comodità ma anche per «stare al passo», proprio loro usano il computer tutti i giorni. Se gli manca una linea telefonica per andare on-line non esitano a utilizzare la chiavetta Umts per navigare anche quando sono in vacanza al mare. Spesso hanno pure un palmare di ultima generazione al posto del telefonino con cui mandare sms agli amici e a volte surfare nella rete. Basti pensare che nel 2009 ha partecipato a corsi per l’uso del pc il 43,4% dei 60-64enni e il 32,7% dei 65-74enni. Le aziende interessate a questa nuova fascia di potenziali acquirenti hanno già lanciato sul mercato i primi pc ad hoc per persone anziane con modelli semplificati e di facile utilizzo. Forse qualcuno li comprerà ma i più opteranno per l’ultimo Apple touchscreen e impareranno ad usarlo molto in fretta, anche prima dei loro figli, perché avere più di sessant’anni non è più una scusa.
mario.cucchi@ilgiornale.it