La carica dei sindaci che protestano contro i tagli

(...) emersa dall’incontro di mercoledì scorso a Igea Marina, luogo delle vacanze estive di Mantovani. Una manciata di chilometri da Rimini e dal Meeting, così che i circa trenta sindaci e presidenti di provincia ne hanno approfittato per incontrare il segretario del Pdl, Angelino Alfano, in visita alla kermesse di Cl.
Tra i partecipanti (a cui è arrivata una telefonata di Silvio Berlusconi proprio sulla manovra) i sindaci di Mantova, Garbagnate, Paderno Dugnano, Vittuone, Castiraga Vidardo, Turbigo e i presidenti delle province di Lodi, Brescia, Novara e Vercelli. «Abbiamo convenuto che la soluzione preferibile sia appunto determinare una quota di trasferimento standard dallo Stato al Comune, fissata per numero di abitanti, uguale per tutti. Se un Comune di mille abitanti con quei fondi non riesci a mantenere lo standard richiesto di servizi e di personale, non deve andare a carico di tutti. Se continuiamo a mantenere Comuni di 100, 200 o 500 abitanti, si pone un problema di costi e di servizi».
Il problema, spiega ancora Mantovani, non riguarda il consiglio o il sindaco, ma il personale che i piccoli Comuni devono comunque mantenere per l’anagrafe, la sicurezza e i servizi sociali. E conclude: «Nella mia esperienza posso dire che per avere tranquillità i Comuni devono avere almeno tremila abitanti».