La carica delle scuole, è l'Expo dei giovani

Gli studenti hanno invaso il sito espositivo alla scoperta del mondo della nutrizione e del diritto al cibo fra esperienze di visita educative, laboratori, eventi ad hoc e divertimento lungo itinerari pensati per le diverse fasce d'età. Con il Progetto Scuola previsti due milioni di studenti in sei mesi

E’ iniziata la carica degli studenti a Expo Milano 2015, che ieri hanno animato il sito espositivo. Scuole protagoniste all’Esposizione Universale che offre davvero molto ai ragazzi e ai bambini perché è stata pensata per loro fra approfondimenti sulla nutrizione e il diritto al cibo, esperienze di visita educative, laboratori, eventi ad hoc e divertimento con itinerari pensati per le diverse fasce d'età nelle aree tematiche, la Padiglione Zero al Children Park, nei Padiglioni dei Paesi e a Palazzo Italia.

Due milioni di studenti in visita nei sei mesi di Expo, è la previsione. Sulla spinta del Progetto Scuola promosso da Expo 2015 con il ministero dell’Istruzione dell’Università e delle Ricerca, il Padiglione Italia e la collaborazione del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali che mira a coinvolgere tutte le scuole di ogni ordine e grado. Dalle attività e i progetti realizzati in classe alla visita che offre un’esperienza unica per i giovani: è questo il percorso di conoscenza ed esperienza diretta che è uno dei grandi valori per le generazioni di domani.

"Siamo partiti molto bene - ha commentato il commissario unico, Giuseppe Sala - con molta gente che è arrivata nel fine settimana. Onestamente pensavo che ce ne sarebbe stata di meno, invece non è così e soprattutto sono arrivate le scolaresche. Il risultato è molto positivo. Expo è pensata proprio per le nuove generazioni”. Dello stesso avviso Stefania Giannini, ministro dell’Istruzione, dell'Università e della Ricerca, che ha partecipato, insieme con Sala, il presidente del Coni Giovanni Malagò e l’amministratore delegato del Gruppo Ferrero Giovanni Ferrero, all’inaugurazione dello spazio Kinder+Sport. “Con Expo abbiamo un’occasione importante per portare un messaggio di riequilibrio dei molti scompensi che il mondo contiene. Buona scuola - ha spiegato il ministro - vuol dire anche sfida all’obesità. La scuola che stiamo costruendo prevede l’attività motoria fin dalla primaria. Non bastano più le buone pratiche isolate”. E sono arrivati anche i primi Studenti Volontari per un giorno con i docenti accompagnatori.

A Palazzo Italia quattro scuole hanno presentato i progetti elaborati nel vivaioscuole.it. In particolare l’Iis Baldessano Roccati di Carmagnola ha inaugurato il progetto Pepe&Porry. L’Isiss Ludovico Geymonat di Tradate ha illustrato Agritechexpo. L’Istituto Omnicomprensivo Europeo di Arconate e Buscate ha lanciato il sito Un EXPressO di Cultura, l’IC Curioni di Romagnano Sesia ha presentato About T@ste.

Cluster Biomediterraneo e Cluster dei cereali hanno contribuito all'esperienza gastronomica di un gruppo di bambini con i prodotti più tipici e rappresentativi della settimana: il tonno di Favignana e il mais e la sua lavorazione. Un'ottima occasione per spiegare il valore della sana cultura alimentare mediterranea. Dalla presentazione dei prodotti alla visione delle tecniche di preparazione dei piatti, i bambini hanno potuto apprendere le preziose arti culinarie degli chef presenti allo show cooking, Fabio Rubbio, Giampaolo Stefanetti e Roberto Canilo. "E' stata un'emozione - ha commentato José Rallo di Donnafugata, madrina del Cluster - vedere tanti bambini appassionarsi alla spiegazione dei grani antichi siciliani, così come ai racconti del Rais, un gigante buono, che ha spiegato la fatica della pesca del tonno e la struggente spettacolarità della mattanza".