Carico merci, dopo il ricorso il Comune apre il dialogo

Oltre 82 milioni di euro. É il costo che pagheranno le imprese milanesi se dovranno rispettare il divieto di circolazione in area Ecopass dalle 7.30 alle 10 e dalle 14 alle 19.30 (dalle 16 se si tratta di merci deperibili). É la denuncia lanciata da Unione del commercio, artigiani, autotrasportatori e spedizionieri che per opporsi alla delibera del Comune hanno presentato una decina di giorni fa ricorso al Tar. La richiesta: immediata sospensiva e annullamento del provvedimento. La decisione è attesa già per domani. «Non è un atto di guerra contro il Comune - spiega l’amministratore dell’Unione Simonpaolo Buongiardino -, ma di tutela verso i nostri interessi e verso Milano, crediamo che il nostro lavoro sia indispensabile». Ricorda che proprio il Comune in questi mesi non ha mai esaudito la richiesta di aumentare il numero di piazzole riservate al carico scarico: i circa 10mila furgoni che ogni giorno consegnano 25mila tonnellate di merci e prestano 8mila di manutenzione nella Cerchia hanno a disposizione solo 221 stalli. Il vicesindaco Riccardo De Corato, che ha ereditato dall’ex assessore al Traffico le deleghe e la patata bollente del carico-scarico, non fa muro: «Sono pronto al dialogo, nessuna decisione è irreversibile», ma ammette che già oggi «il rispetto degli orari lascia a desiderare» e «sto ancora aspettando il progetto che mi era stato prospettare per l’aumento degli stalli». É disposto anche a rinegoziare fino alle 16 il prolungamento degli orari per i traslochi «se non utilizzano piattaforme». Una battaglia, insieme a quella del divieto per i furgoni in area Ecopass, che vede in campo anche il capogruppo della Lega Matteo Salvini: ieri ha incontrato il sindaco Moratti e assicura che «il Comune è pronto a rivederlo.
Trovato un accordo anche tra Comune e sindacato dei tassisti: l’immissione in servizio di nuove seconde guide sarà sospesa dal primo dicembre al 31 marzo 2010, mentre per aumentare il servizio nel periodo natalizio verranno ampliati gli orari dal 6 al 23 dicembre e consentiti turni liberi a Natale e capodanno. Debutta anche la possibilità di creare «al volo» i clienti o nei parcheggi (ma solo se sono liberi) anche per i taxi fuori turno.