Carige, 30% in più l’utile consolidato

A livello consolidato, per la Carige i primi nove mesi del 2007 chiudono con un utile netto di 161,4 milioni, in crescita del 30% sullo stesso periodo del 2006. La capogruppo, invece, sale del 34% con un utile netto di 166,7 milioni. Lo afferma un comunicato della Carige nel quale si spiega che è continuata nei dodici mesi l'espansione dei volumi intermediati (6,6%, a 54,1 miliardi), sia dal lato della raccolta (+5,2% il risparmio complessivamente raccolto dalla clientela o AFI, a 37,2 miliardi), sia dal lato degli impieghi (+9,9%, a 16,9 miliardi). A tale crescita contribuisce in particolare la componente a medio lungo termine (+14,2%), legata all'espansione del credito al consumo (27,1%) e dei mutui (14,9%); in merito alle problematiche che negli ultimi mesi hanno interessato tale comparto, il Gruppo conferma la buona qualità del proprio portafoglio ed anzi si sta adoperando affinché le famiglie siano in grado di fronteggiare l'impatto dell'aumento dei tassi e quindi siano in grado di rispettare i piani di rimborso. La gestione attenta del portafoglio titoli e derivati, si legge sempre nel comunicato, caratterizzato da un profilo di rischio prudente, ha fatto sì che il conto economico abbia risentito in misura marginale delle recenti turbolenze dei mercati finanziari.