Carige contro la crisi apre filiali per mutui

Dopo quella di via Fieschi la Carige apre una seconda filiale specializzata in mutui. È il «Punto Mutui Carige» di via XXV Aprile 14 rosso che è stato inaugurato ieri mattina dal direttore generale Alfredo Sanguinetto, dal vice direttore generale Carlo Arzani, dal direttore centrale Rete Liguria Riccio Da Passano e dal dirigente della comunicazione commerciale Massimo Giglio.
Per la banca ligure nel nostro territorio è boom dei mutui, il sessanta per cento di quelli per la casa sono finanziati all'ottanta per cento, soltanto il 7 per cento al cento per cento. I due terzi del totale di quelli dell'ufficio di via Fieschi, poi, sono sottoscritti da clienti provenienti da altre banche. Di qui la necessità, ha annunciato il management di Carige, di aprire la seconda boutique finanziaria in centro e di progettarne altre quindici in tutta la regione, soprattutto nel ponente ligure, ma anche una a Torino nei prossimi due anni. Il Punto Mutui di via XXV Aprile è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18,30 e il sabato dalle 10 alle 13.
«Banca Carige - hanno spiegato i dirigenti - per tradizione e vocazione vicina alle esigenze della famiglia, ha deciso con questa nuova apertura di incrementare il proprio impegno nel fornire un'assistenza qualificata e a 360 gradi in materia di acquisto e ristrutturazione di immobili. Il nuovo Punto Mutui dispone di ampi locali, all'interno dei quali, è possibile discutere, in estrema riservatezza, con personale specializzato nei finanziamenti immobiliari e preparato anche su tutti gli aspetti correlati di tipo fiscale e assicurativo».
La cresecente difficoltà dei nuclei famigliari a sostenere il peso delle rate di ammortamento dei mutui, appesantito dall'incremento dei tassi, la crisi del subprime statunitense, la diminuzione del potere d'acquisto, il forte aumento del prezzo degli immobili, soprattutto a Genova, hanno concorso a creare un quadro delicato per acquistare e mantenere i mutui soprattutto per la prima casa. «Banca Carige - ha spiegato Sanguinetto - ha messo in pratica importanti accorgimenti volti a agevolare i mutuatari in difficoltà, quali l'allungamento del periodo di ammortamento, il passaggio dal tasso al variabile, la rinegoziazione del mutuo senza penali di anticipata estinzione. Voglio sottolineare, tuttavia, che, a oggi, il tasso variabile proposto cinque anni fa è stata ancora una scelta conveniente rispetto al tasso fisso. Oggi consiglio il tasso variabile cap, cioè col tetto massimo, oltre il quale, se i tassi cresceranno, non si dovrà pagare. La soglia è da negoziare con le banche. Se invece i tassi scenderanno, si potrà usufruire dei vantaggi con le minori rate».