Carige dovrebbe offrire la borsa di studio

Egregio dottor Lussana, a proposito del «no» riservato dal Comune alla mozione per dedicare una via a Fabrizio Quattrocchi mi vengono in mente due considerazioni.
«Chel lì l’è proprio un figlio...» e giù un albero genealogico un po’ forte. Stavo leggendo alla mia vecchia zia Adalgisa il resoconto della seduta comunale sull’omaggio al bodyguard Fabrizio Quattrocchi... «sarebbe opportuno dare riposo alla sua anima prendere tempo, non si sceglie in maniera superficiale (?) un nome ecc. ecc.». Certo via della Cornacchia, o via dell’Amor perfetto o vico della Lepre son nomi impressi sulla lapide di una strada destinati a entrare nella storia della città. Purtroppo per questo signore e colgo l’occasione di esprimere la solidarietà alla famiglia per il dolore, il nome di Fabrizio Quattrocchi non va bene per intestare una via. La zia Adalgisa quando ha ascoltato in tv la notizia della bocciatura della via al boduguard è trasecolata.
E poi, un’altra osservazione. Perché la Carige e la sua Fondazione, che ogni hanno regala enormi volumi che spesso nessuno guarda (ma che a qualcuno rendono) non si fa carico di una borsa di studio per Fabrizio Quattrocchi? Non è previsto nei suoi compiti? Beh, una deroga si può sempre fare o no? Non è mica Monte dei Paschi di Siena, anche se Berlusca vede comunisti dappertutto, chi c’è alla Carige?
Distinti saluti