Carige, ecco il conto «a portata di tasca»

«Essere a fianco delle nuove generazioni rappresenta per noi un valore aggiunto e una ricchezza. Ascoltare e soddisfare le esigenze del mondo giovanile vuol dire saper ricercare e offrire progettualità e innovazione, fattori centrali nella visione strategica del nostro Gruppo. Per noi è uno stimolo molto importante». Ad affermarlo è Gabriele Delmonte, Vicedirettore Generale di Banca Carige. L'istituto di credito genovese sta in questi giorni lanciando RiCarige un nuova carta prepagata con Iban, un conto corrente «a portata di tasca», che si rivolge soprattutto agli under '30.
Come nasce l'idea di uno strumento che, come affermate voi, «parla ai giovani»?
Nello studio di un prodotto che rispondesse al meglio alle sue esigenze ci siamo resi conto che mondo giovanile, spesso considerato come un target, un obiettivo, un bacino di consumo, rappresenta invece una risorsa ricchissima non solo in vista del futuro ma anche per il contributo che offre alla crescita del benessere collettivo nell'immediato. Una realtà considerata ancora marginale dai circuiti finanziari, forse vincolati nella propria offerta di prodotti a schemi legati a stili di vita conformi ad una fascia cosiddetta «adulta». Fino almeno alla fine degli anni '90 l'inclusione nei circuiti dei servizi bancari avveniva in maniera quasi automatica con il termine del periodo di studi e l'ingresso nel mondo del lavoro. Nella norma l'accredito del primo stipendio, e l'accesso ad un posto di lavoro a tempo indeterminato, comportava automaticamente l'accensione di un rapporto di conto corrente, il rilascio della carta bancomat, del carnet di assegni. Il presupposto di questi rapporti era fondamentalmente la stabilità, lavorativa ma anche fisica, in un contesto sociale tendenzialmente poco dinamico. Condizioni che sono in buona parte mutate. Poco vincolati a un luogo fisico, abituati a sfruttare le opportunità offerte dalla rete, gli under '30 spesso non si riconoscono negli strumenti bancari tradizionali come, d'altra parte, di frequente vengono investiti da poca attenzione da parte del sistema. Come Gruppo bancario attento al territorio siamo invece sempre più convinti dell'importanza di un rapporto forte con le nuove generazioni.
Come si esprime questa vicinanza?
La storia stessa del Gruppo Banca Carige e il suo forte senso d'identità ci portano a coniugare due valori per noi fondamentali come tradizione e innovazione. Come dicevo, siamo un gruppo dalle solide radici territoriali, che privilegia da sempre l'attività di intermediazione tradizionale e il rapporto diretto con le persone, ma siamo anche un conglomerato bancario e assicurativo molto attento alle novità, alle evoluzioni degli scenari economici e finanziari. Siamo stati ad esempio la prima banca ad aprire uno sportello completamente automatizzato, il primo istituto di credito in Italia ad aprire un punto web a disposizione della clientela.
Questa sensibilità ci ha portato ad essere accanto ai giovani con una gamma completa di iniziative e di prodotti: dalle iniziative di educazione finanziaria via web rivolte ai bambini delle elementari e delle medie, ai prestiti agevolati per far fronte al caro-scuola, per finanziare l'acquisto del Pc o degli studi universitari, fino a riCarige, la nuova carta ricaricabile con Iban che sta uscendo in queste settimane. Uno strumento nuovo, flessibile, semplice ma sicuro, che dedichiamo a una gioventù in movimento, sempre più indipendente, attiva 24 ore su 24, con cui ci sentiamo oggi ancora più vicini.