Carige, il nuovo piano piace alla Borsa E Carito va in soffitta

Il progetto «Carito» con la Fondazione Crt è accantonato e Banca Carige si concentra sul piano industriale, puntando a raggiungere nel 2014 un utile netto di 263 milioni, con una crescita media annua del 10,1% rispetto al 2010. Gli obiettivi dell’istituto, controllato dalla Fondazione omonima, sono stati illustrati ieri dal dg Ennio La Monica, che ha promesso ai soci «un pay-out stabile» al 70%. Molto positiva la reazione della Borsa, dove il titolo ha guadagnato il 6,6% a 1,76 euro. Per Carito, «se ne è parlato, ma a un certo punto si è ritenuto di accantonarlo», ha detto La Monica. «Noi in Piemonte ci siamo già e con le nuove aperture previste dal piano andremo a 70 sportelli». E il piano industriale si basa proprio sulla crescita organica con l’apertura di 48 nuovi sportelli (costo unitario stimato in 500mila euro), così da portare la rete a 715 filiali, mentre la solidità patrimoniale crescerà dal 6% all’8% per quanto riguarda il Core Tier One, senza bisogno di aumenti di capitale. Complessivamente sono attesi investimenti per 230-240 milioni tra nuove aperture e tecnologia.