Carissima scuola, tra libri e zaini ogni studente spenderà 500 euro

Si parte l’1 settembre ma il calendario cambia da regione a regione

da Milano

Il caro-scuola è inarrestabile. Anche quest'anno aumenta la spesa per libri di testo e per diari, zaini, astucci e quaderni. Tanto che mandare i propri figli a scuola è diventato un vero e proprio lusso. Gli studenti italiani infatti, per il «corredo» scolastico dovranno fare i conti con incrementi medi del 2,2% in più rispetto all'anno scorso. Qualche esempio? Per uno zaino, un diario, un astuccio, 4 quadernoni, 2 quaderni ad anelli, 2 penne e 2 evidenziatori, si possono pagare fino 130 euro se si scelgono accessori firmati. E per i libri non va meglio. La spesa media è di 313,30 euro, sempre che non si studi in un liceo, dove si arriva a spendere 366 euro per l'intera lista.
Sono alcune delle cifre che emergono da un'indagine realizzata dall'Adoc che ha monitorato, oltre al mercato dei libri, anche il mercato degli accessori per la scuola dei marchi storici e quello dei nuovi eroi dei ragazzi richiestissimi e onnipresenti su zaini, astucci e diari.
«L'esercito degli eroi “usa e getta” - commenta il presidente dell'Adoc Carlo Pileri - ovvero di tutta quella serie di personaggi sulla cresta dell'onda mediatica, per via di un film o una fortunata serie cartoon, sta di anno in anno facendo lievitare i prezzi di mercato, anche dei marchi storici e dei prodotti non di marca».
L'Adoc sottolinea che il breve lasso di tempo che vede protagonisti questi personaggi nei desideri degli alunni più piccoli, non trova riscontro nella qualità e nei prezzi esorbitanti dei prodotti scolastici a loro dedicati. A questi prezzi esorbitanti si aggiunge anche il caro-zaino, dalle versioni più classiche ai «troller». «Gli zaini di alcuni cartoni animati che vanno per la maggiore - spiega Pileri - raggiungono anche i 56,50 euro, picchi mai toccati lo scorso anno (+ 2,7% rispetto al 2005), per poi risultare superati nel 2007. Queste dinamiche hanno portato all'aumento dei prezzi anche di quelle marche intramontabili e di buona qualità che, essendo più resistenti all'uso e alla volubilità dei gusti dei bambini, oggi vengono venduti, in alcuni casi, a prezzi addirittura superiori (69 euro, +1,5% rispetto al 2005)».
I kit-scuola a prezzo fisso, proposti da alcuni Comuni, sono allora una soluzione? L'Adoc invita comunque alla prudenza. «I tanti marchi di certificazione del risparmio - spiega Pileri -, che in questi giorni fioccano sulle vetrine dei diversi esercizi commerciali, spesso sono autoprodotti e autocertificati dai soggetti promotori (Comuni, produttori, associazioni commercianti, ecc.), senza che alcuna associazione di consumatori sia chiamata a verificare la qualità di ciò che è venduto».