Carla Bruni chiede le carte per sposarsi

Il matrimonio con Sarkò si svolgerà in forma privata vicino a Parigi

da Parigi

Carla Bruni ha chiesto alle competenti autorità italiane i documenti necessari per contrarre matrimonio a Parigi. Ormai esistono conferme all'indiscrezione, che circola da vari giorni al riguardo. Attraverso i normali canali diplomatici italiani a Parigi, l'ex top model ha chiesto al comune di Torino, sua città natale, i certificati di nascita e di stato civile (che hanno valore per sei mesi) nell'evidente scopo di regolarizzare la sua situazione. Dunque, contrariamente a quanto è stato affermato il mese scorso dalla stampa francese, Carla Bruni e il presidente della Repubblica Nicolas Sarkozy non si sono ancora uniti ufficialmente in matrimonio. Tuttavia le nozze sono imminenti e l'ex top model, evidentemente decisa a mantenere la cittadinanza italiana, ha percorso il normale iter burocratico allo scopo d'entrare in possesso dei documenti necessari a compiere questo passo. Carla Bruni, 40 anni, ha un bambino, ma non è mai stata sposata. Sarkozy, 53 anni, ha avuto due figli dal suo primo matrimonio e uno del secondo (quello con l'ormai celebre Cecilia).
Un sito internet francese ipotizza intanto la prossima uscita di un terzo album di canzoni di Carla Bruni. Pare che l'ex top model italiana abbia realizzato una composizione dal titolo Sei la mia droga, riferendosi alla travolgente storia d'amore con l'inquilino dell'Eliseo. Parole che potrebbero provocare qualche polemica in Francia, dove la ragion di Stato potrebbe suggerire un titolo meno «hard» per la sinfonia d'amore della Bruni in onore del fidanzato e ormai futuro marito.
A suggerire una certa prudenza nell'intreccio presidenziale tra vita pubblica e vita privata sarebbero - secondo alcune fonti - i consiglieri in comunicazione dell'Eliseo, preoccupati dal recentissimo calo del tasso di popolarità di Nicolas Sarkozy (sceso al 41%, secondo un sondaggio che viene pubblicato oggi dal settimanale Le Figaro Magazine). Il matrimonio verrebbe quindi celebrato in forma strettamente privata, forse al municipio della città di Neuilly-sur-Seine, presso Parigi, di cui Sarkozy è stato a lungo sindaco.