Carla Bruni e Pete Doherty sono diventati amici e ora minacciano di fare musica insieme

La première dame e l’ex di Kate Moss si scambiano visite e messaggi. E non è escluso che Carlà e il leader dei Babyshambles possano entrare in studio insieme

Prima un messaggino. Poi due parolette. Poi l’incontro. E alla fine Carla Bruni e Pete Doherty sono diventati amici. Parola di Sunday Mirror, mica un tabloid qualunque. Adesso, si dice a Londra, potrebbero pure scrivere o registrare delle canzoni insieme e magari lei assisterà a uno dei prossimi concerti francesi dei Babyshambles. La bella e, si consenta, la bestia. La premiere dame di Francia e il rocker più sbilenco d’Inghilterra. Una che ce l’ha fatta sempre e uno che si è fatto molto ma finora ha realizzato pochino, quasi nulla, a parte un bel po’ di condanne. Cose da romanzo. Intanto il prologo, così ci facciamo un’idea. Carla Bruni è incinta. Pete Doherty è in galera. O, meglio, è appena uscito (5 luglio) dopo essere stato trovato per l’ennesima volta con le mani nella cocaina. Però, per evitargli altri guai, il giudice impietosito lo obbliga a rimanere nella sua casa di Londra dalle 19 alle 7, al punto che il mingherlino Doherty ha potuto cantare alla Blues Kitchen di Camden solo al pomeriggio invece che a notte fonda. Roba da liceali con una brutta pagella. Eppure lui, che ha 32 anni, prima con i Libertines e ora con i Babyshambles, se l’è tirata da rockettaro vecchio stile, sapete qualcosa tipo il Keith Richards o l’Iggy Pop di una volta, bevendo e drogandosi il più possibile, fidanzandosi persino con una collega di Carla Bruni, la scombinata e neosposa (di un altro) Kate Moss, senza però tirar fuori uno straccio di canzone che riuscisse a sopravvivere più di sei mesi. Dal vivo, poi: i suoi Babyshambles sanno che si può fare di più. Insomma, un onesto artigiano del rock, neppure dei più dotati.
Però che volete: il gossip ormai è il miglior fondo di investimento quando nel portafoglio non ci sono tanti titoli (di merito). E quindi vai con le paparazzate. Da circa sette anni il suo faccino stravolto è il cocco dei tabloid inglesi e, per simpatia, anche di quelli nel resto del mondo, una volta con la sigaretta pendula, un’altra con l’occhio fessurato e ricordate quello scatto di lui completamente stravolto che vagava fradicio sotto la pioggia di Londra? In poche parole, uno zombie un po’ sfigato, sfigato persino mentre era fidanzato con la donna più bella del mondo, un rockettaro e niente più, sapete quelli che gli manca il guizzo vincente ma sono sempre lì lì. Ad esempio, nel 2003 fu allontanato dai mediamente noti Libertines perché si era trasformato in una zavorra peggio del solito, ubriaco dal mattino alla sera. E lui, quasi per vendetta, entrò a rubare nella casa dell’ex compagno di band Carl Barat mentre era in tour con i Libertines. Ma lo beccarono e finì in galera. Che roba cheap, neanche Michele «Ferribotte» nei Soliti ignoti.
Insomma, per non farla lunga, nonostante i paparazzi scatenati, alzi la mano chi si ricorda una canzone di Pete Doherty. Di sicuro sembra ricordarsela Carla Bruni che peraltro finora è stata così discreta da non farlo capire neanche un po’, visto che i suoi tre dischi, discendenti sia come vendite che come ispirazione, sono tra le cose musicalmente più lontane dal rock narciso e indie, vagamente e vanamente ispirato ai grandi dei bei tempi, che i Babyshambles sferruzzano sui dischi e sul palco, costantemente indecisi se essere di moda o fare vero rock, se puntare alla musica o a tutto il resto. Dopotutto, pure il loro nome è indeciso, visto che non si sa se discenda da un saggio satirico di Jonathan Swift (Una modesta proposta) o dalla bevanda alcolica Babysham. Boh. In ogni caso, Carlà ne va pazza. Si sono conosciuti a maggio e tuttora continuano a sentirsi. «Pete è lusingato che lei voglia passare del tempo con lui», ha spiegato il suo manager Andrew Boyd precisando che per il rocker la signora Sarkozy è «intelligente, sofisticata ed estremamente bella». Non contento di tanta originalità, ha poi aggiunto che è proprio «il tipo di donna che gli piace».
Vabbé, chiacchiere da baci perugina a parte, i due potrebbero pure firmare delle canzoni insieme, formando quindi la coppia musicale più pazza del mondo: al confronto Charles Manson e Axl Rose dei Guns N’Roses erano dei dilettanti. Ora bisogna sbrigare alcune formalità: lui ha qualche concerto, salvo arresti. Lei in autunno diventerà mamma per la seconda volta e pubblicherà il suo quarto album di canzoni, stavolta composte all’Eliseo così, magari chissà, l’ispirazione ne avrà guadagnato. Comunque, se nascesse davvero una ditta tra la primadonna di Francia e il rocker del vorrei ma non posso, allora vediamo chi ha ancora il coraggio di negare che ci sia qualcosa di più incredibile della realtà.