Carla Bruni a Madrid stana Sonsoles, la moglie di Zapatero

Per la prima volta la «primera dama» ha ricevuto una collega a pranzo

Dopo il «duello» di eleganza con la principessa Letizia - conclusosi con una decisa vittoria nella cena di gala di ieri sera al Palacio Real, dove Letizia si è presentata con un vestito chiaro da operetta - a Carla Bruni durante la sua visita a Madrid è riuscita un'impresa rarissima: far uscire dal suo «palazzo di cristallo», come l'hanno chiamato i media spagnoli, la sposa del premier José Luis Zapatero, la bella Sonsoles Espinosa, allergica alla vita mondana che la politica infligge al marito. Sonsoles è talmente rara nelle sue apparizioni pubbliche, che quella con Bruni è stata una notizia in sé: dopo aver rifiutato più volte di accompagnare Zapatero nei summit internazionali e di interpretare il ruolo di «comprimaria rosa» che questi palcoscenici riservano alle consorti dei leader, Sonsoles ha accettato di pranzare tete-à-tete con una regina del glamour come Carlà. Per la prima volta in assoluto in cui ha fatto da anfitriona, Sonsoles si è mostrata elegante ma sportiva e ha posato accanto a Carla con pantaloni neri e una giacchetta grigio-chiara: la «primera dama» di Madrid ha confermato il suo gusto non convenzionale, ma è stata disinvolta e del tutto all'altezza della situazione. Un look in sintonia con quello della sua ospite francese, anche lei sportiva e moderna in pantaloni e maglia nera sopra una camicetta bianca. Durante il pranzo privato le due hanno probabilmente conversato anche di musica: la moglie di Zapatero è soprano in diversi cori, fra cui in passato anche quello del Teatro Real. Dopo il pranzo privato fra Carla e Sonsoles, parallelo a quello fra Nicolas Sarkozy e José Luis Zapatero, i quattro si sono ritrovati tutti insieme per il caffé e successivamente la coppia presidenziale è ripartita per Parigi. A Madrid, Sarkozy e la moglie hanno destato un'enorme attenzione mediatica e di costume - era la prima visita dei due - che alcuni giornali non hanno esitato a criticare come provinciale. «Madrid resistette a Napoleone - scrive il giornale di destra El Mundo - ma 200 anni dopo si è arresa alla sua replica, anzi alla moglie della replica: a quanto pare, Napoleone commise un errore nell'inviare il generale Murat a invadere la Spagna. Se avesse mandato Josephine, forse la storia sarebbe cambiata». E, conclude El Mundo, la visita di Stato dei Sarkozy «ha portato alla luce la stupidità nazionale (spagnola, ndr) in tutto il suo splendore».