Carlo Castagna: "Quella sera Olindo mi guardò con pietà"

Erba - Non riesce a farsene una ragione, anche se continua a ripetere che qualche presentimento sugli autori della strage lo aveva avuto da subito, Carlo Castagna, papà di Raffaella, marito di Paola Galli e nonno di Youssef, tre delle vittime del massacro di Erba. «Quella sera mi ricordo l'Olindo - ha detto oggi -, mi aveva guardato con molta pietà». Carlo Castagna oggi si è chiuso nella sua villa accanto alla falegnameria in via Trieste, alla periferia di Erba. «Sono sconvolto - ha detto -, ora voglio solo dire addio con fede cristiana a mia moglie Paola e agli altri miei cari». «Non ci saremmo mai aspettati un epilogo del genere. Io, l'Olindo e sua moglie nemmeno li conoscevo - ha spiegato il fratello di Raffaella, Giuseppe -. Provo per loro più pietà che odio e questo è già il primo passo verso il perdono: se dovessi scegliere preferirei essere tra le vittime di questa storia, quindi al posto di mia mamma, mia sorella, mio nipote, piuttosto che al posto dei coniugi Romano: le loro famiglie vivranno sempre con questa vergogna sulla testa e loro per tutta la vita con questo rimorso». Giuseppe Castagna ha voluto anche ringraziare pubblicamente gli inquirenti. «Senza il loro incessante lavoro non saremmo mai arrivati alla fine di questa storia».