Il Carlo Felice ricorda il debutto della Callas

Quando arrivò a Genova, Maria Callas non aveva ancora compiuto i 25 anni; era il maggio del 1948, e lei si preparava al suo debutto nella nostra città con un «Tristano e Isotta» di Wagner in italiano diretto da Tullio Serafin. Doppia ricorrenza in questo 2008: i sessant'anni da questa «epocale» apparizione e i cento anni dalla prima rappresentazione genovese dell'opera wagneriana, diretta al Carlo Felice da Ettore Panizza nel 1908; ricorrenza cui il Teatro dedica un'intera giornata - «Callas, Wagner &…» - in ricordo della straordinaria e celeberrima interprete di origine greca che rivoluzionò la vocalità femminile. Questo pomeriggio, all'Auditorium Eugenio Montale, ci sarà una Tavola Rotonda, ideata e «mediata» dal regista Paolo Baiocco con l'intervento di Cristina Gastel Chiarelli, Roberto Iovino, Alfredo Mandelli e Quirino Principe; incontro «corredato» di proiezioni ed incentrato sui primi cinque anni della Callas, periodo particolarmente intenso se pensiamo che il giovane soprano debuttò in pochissimo tempo ben venti nuove opere, all'interno di un repertorio quasi inavvicinabile. Alle 20.30, al Carlo Felice si terrà invece il Concerto Omaggio a Maria Callas, diretto da Michail Jurowskij e con il soprano Dimitra Theodossiou, con un programma che vuole ricordare le migliori interpretazioni della «divina» (tra cui anche proprio il «Tristano»). «Sono naturalmente onorata di partecipare ad un evento così importante - ha confessato emozionata la Theodossiou, che è oggi l'artista più "gettonata" per le ricorrenze "callasiane" - è difficile rendere onore a Lei, ma ci proverò, senza imitarla, naturalmente. In fondo, qualcosa in comune ce l'abbiamo: siamo entrambe greche e la tragedia greca ce la portiamo dentro, l'abbiamo nel sangue…come si può dire…questione di Dna!».