Con il Carlo Felice è vietato suonare la sveglia alla cultura

(...) Mi preme sottolineare prima di tutto di non aver espresso alcun giudizio in merito alla preparazione tecnica dell'orchestra, né all'impegno dimostrato durante le prove, doti anzi che lo stesso Luisi ha rimarcato; né ho tantomeno contestato la sacrosanta necessità di scambi di carattere musicale tra direttore e orchestra. Ma è indubbio che lo stesso Luisi abbia fatto notare una carenza culturale che interesserebbe il nostro paese e che nulla ha a che fare con dinamiche e colori interpretativi; carenza per cui il mondo dello spartito sembrerebbe un Eden privo di ogni contatto con l'esterno, nella più assoluta indifferenza delle altre fondamentali componenti di un'opera d'arte. Tutto ciò naturalmente acuito dal confronto con il Teatro di Dresda e in generale delle Istituzioni nei paesi di lingua germanica, in cui forma mentis e di conseguenza realtà musicale viaggiano in tutt'altra e più gratificante dimensione. Proprio da questa pacata (quella del Maestro) constatazione, è scaturita la mia non pacata indignazione, ritenendo indispensabile a maggior ragione per un'orchestra considerata giustamente tra le più importanti in Italia, essere al corrente di ciò che succede sul palco per suonare con la necessaria onestà intellettuale. Trovo quindi sconcertante che da una osservazione che vuole denunciare una indiscutibile lacuna della nostra cultura scaturisca una reazione del genere, quando nel recentissimo passato molte e più accorate denunce dal mondo della stampa avrebbero dovuto suscitare ben più ampio risentimento. Lei lamenta infine che la cultura non faccia «notizia» e che io non abbia di meglio da fare che «dar note di colore» ; ma se proprio la mancanza di cultura ha animato la mia provocazione! Quanto alla complessità dell'opera, non intendo certo sminuire le difficoltà estreme che deve affrontare l'orchestra, cui va invece la mia ammirazione per la preparazione e le capacità esecutive; ma non era questo in discussione. Nessuno pretende conoscenze di carattere estetico di un'opera così ricca e profonda, ma mi permetta, la trama non è poi così complessa!
Con i più cordiali saluti,