«Carlo Giuliani un sognatore» E De Corato: «Non è un eroe»

«Carlo Giuliani, non è un esempio ne tantomeno un eroe!», ci tiene a precisare il vicepresidente del consiglio comunale e l’ex vicesindaco Riccardo De Corato, rispondendo a Giuliano Pisapia. Tre giorni fa il sindaco, avvocato difensore della famiglia, in occasione del decennale della morte di Carlo Giuliani colpito a morte da un carabiniere durante gli scontri al G8 di Genova l’aveva descritto come «un ragazzo che sognava un futuro migliore per il nostro Paese e per il mondo, cui sentiva di appartenere e che desiderava più giusto, più libero, più democratico».
«A 10 anni dal G8 il sindaco Pisapia ha definito Carlo Giuliani “un ragazzo  che sognava un futuro migliore per il nostro Paese e per il mondo” mi chiedo come tali parole possano descrivere una persona che durante gli scontri del G8 era intento ad aggredire, armato di estintore, una camionetta dei carabinieri: è forse questo il cittadino modello che Pisapia vuole proporre? Se questa è la logica Giuliani sarà senza dubbio il candidato al prossimo Ambrogino. Per quanto riguarda le forze dell’ordine - conclude de Corato - la giusta conseguenza sarà la proposta di scioglimento delle stesse perché incompatibili con il mondo “più giusto, più libero, più democratico” che Pisapia auspica».
Intanto ieri gli autonomi e i centri sociali si sono dati appuntamento in piazza Vetra per realizzare un nuovo e grande murales in ricordo del ragazzo morto il 20 luglio 2001, per riparare allo «sfregio» dell’amministrazione Moratti che l’anno scorso l’aveva fatto cancellare. Questa mattina i no-global e i disobbedienti milanesi partiranno per Genova per partecipare alla manifestazione commemorativa.