Di Carlo: «Il gruppo è la nostra arma in più»

Accantonato, ma neanche troppo, l' affaire Cassano, la Sampdoria questa sera contro il Metalist si troverà a giocare una gara quasi da ultima spiaggia, dopo aver buttato via punti all'andata in un match a dir poco rocambolesco. Dopo essere passati in vantaggio, infatti, grazie ad un gol di Koman e con gli ucraini rimasti in dieci uomini per l'espulsione di Taison, che quindi questa sera non ci sarà, i blucerchiati andarono in black out, portando a casa una sonora sconfitta. Adesso la classifica di Europa League piange, visto che in testa c'è il Psv a quota 7 punti, seguito proprio dal Metalist a 6 e dalla Sampdoria a 4. Insomma, la formazione di Di Carlo dovrà vincere entrambi i match casalinghi, a cominciare di oggi al Ferraris. In realtà i numeri sono tutti contrari a Pazzini e compagni, visto che, ironia della sorte, l'ultima sconfitta europea a Marassi è datata 18 febbraio 2009, quando in Coppa Uefa la Samp venne superata per 0-1 proprio dal Metalist Kharkiv, che ne decretò l'eliminazione. Il tecnico di Cassino (sono solo 18 i giocatori convocati) ha deciso di optare per il turn over con Da Costa in porta al posto di Curci rimasto a casa per i soliti problemi alla schiena, ma con Palombo e Pazzini dal primo minuto, al contrario di quanto accadde all'andata, visto che i due non vennero nemmeno convocati: «Voglio vedere il nostro spirito e la solita determinazione – ha detto Di Carlo – la stessa che abbiamo messo in campo a Cesena. Il gruppo dovrà essere la nostra arma in più, con la consapevolezza che in questa gara ci giochiamo molto. L'ho sempre detto e lo ripeto anche questa volta, teniamo a tutte le competizioni in ugual modo e vogliamo andare avanti anche in Europa». Le novità saranno soprattutto in difesa con il rientro di Cacciatore e Volta, mentre a centrocampo tornerà dal primo minuto Dessena.
Mentre in casa Samp l'argomento Cassano è quasi bandito, il tecnico degli ucraini Markevic parla di una partenza alla pari, visto che i due big, con Taison assente per squalifica, non ci saranno: «I nostri avversari sono forti anche senza Cassano, ci sarà Pazzini che è un grande campione – Sarà una gara decisiva per loro ma anche per noi». E a proposito di Pazzini, vicino a lui ci sarà con ogni probabilità Marilungo e non Pozzi, che a Cesena non ha convinto. La Sampdoria intanto ricorrerà contro la squalifica per un turno di Pozzi comminata dal giudice sportivo dopo la relazione del collaboratore della procura federale che l’avrebbe sentito bestemmiare negli spogliatoi alla fine della partita col Cesena. Pozzi infatti è stato squalificato «per avere, al termine della gara e negli spogliatoi - si legge nel comunicato dell’Aia -, proferito un’espressione blasfema».
Nel frattempo, dopo le ennesime scuse di Cassano a Striscia e l'appello del giocatore al perdono, la linea della Sampdoria continua a rimanere immutata, anche se le foto del giocatore non sono sparite dal sito internet e il suo nome non è stato cancellato dal link dei giocatori in rosa. È possibile invece che, se prevarrà la richiesta della società di rescissione del contratto, la Erg possa valutare la possibilità di causa per danni d'immagine. La telenovela non sembra finita.