Carlo Micheli sceso sotto il 2%

Fastweb

La Consob chiede e Fastweb risponde in una giornata nera per il titolo dell’operatore di tlc a banda larga che ieri ha lasciato sul terreno oltre il 3%. A far scendere le quotazioni della società è stata la vendita del pacchetto azionario di Carlo Micheli, figlio del finanziere Francesco, co-fondatore di Fastweb insieme all’attuale presidente e socio di maggioranza Silvio Scaglia. L’operazione comunicata alla Consob venerdì sera ha fatto scendere la partecipazione di Micheli dal 9,985% a meno del 2%. Ieri su richiesta della Consob, Fastweb ha precisato che la società non ha concluso operazioni che possano aver inciso sull’andamento del titolo. Tranne appunto la cessione della quota detenuta da Carlo Micheli che aveva già abbandonato tutte le cariche in Fastweb il 20 maggio scorso (era vicepresidente esecutivo) con evidente intenzione di voler vendere la sua sostanziosa partecipazione.