Carlo Petrini racconta il lato oscuro del «dio pallone»

Giuseppe Salvaggiulo

Domani al Teatro Blu va in scena il lato oscuro del calcio. È gratis. Ne vale la pena perché «Nel fango del dio pallone» è tratto da una storia vera. Quella dell’ex calciatore Carlo Petrini che in un libro omonimo (edizioni Kaos) ha raccontato «quel che si fa ma non si dovrebbe sapere»: doping, scommesse clandestine, partite truccate. E perché dopo lo spettacolo Petrini sale sul palco, risponde alle domande del pubblico e allora il doping esce dalla finzione scenica e diventa un pugno nello stomaco.
Oggi Petrini è un uomo di mezza età, fiaccato dalla malattia che l’ha reso calvo e praticamente cieco, oltre che da una vita piena di errori. Ma negli anni ’70 era un attaccante di razza. Giocava nel Milan di Nereo Rocco. Uno tosto, uno forte. Come protagonista o testimone, ha vissuto «nel fango del dio pallone». Lo spettacolo racconta tutta la sua parabola: gli anni delle squadre giovanili, il primo gol in serie A, la Coppa dei campioni, il contratto milionario con il grande Milan, la bella vita qua e là tra night e belle donne. Insomma, il calcio che amiamo.
Poi però arriva quello che conosciamo meno: storie di siringhe che girano negli spogliatoi e di controlli antidoping elusi scambiandosi le provette con l’urina, storie di pareggi combinati, di giocatori-faccendieri. Insomma storie di fango. Mai smentite anni dopo la pubblicazione del libro. Petrini, condannato per il calcio scommesse, ha vissuto una disavventura finanziaria e un lutto familiare che lo ha segnato e portato a questa confessione.
Lo spettacolo della mattina è destinato alle scuole. Il regista Giulio Baraldi e l’attore Alessandro Castellucci girano l’Italia per portare i giovani a teatro. Operazione difficile, perché il teatro è sconosciuto e il tema ostico. E Petrini li segue, sale sul palco e dialoga con i ragazzi.
La manifestazione «Teatro per lo sport» è sostenuta dal settore Sport e Giovani del Comune. Di solito, per avvicinare i ragazzi allo sport gli assessori organizzano tornei, invitano gli idoli del momento, si fanno fotografare e distribuiscono ricchi premi e cotillons. Insolito che per far amare il calcio si finanzi uno spettacolo teatrale, tanto più sul doping.
Anche per questo domani è il caso di andare al Teatro Blu, per festeggiare questa felice originalità.
Teatro Blu, via Cagliero 26. Spettacoli in mattinata e alle 21. Per prenotazioni tel. 0237050694 -0237050682.