CARLO PIÙ FELICE? ECCO COME FARE

Credo, dopo aver incontrato, i sindacati autonomi dell'Ente Lirico che il punto fondamentale su cui lavorare sia provare a stendere un «contratto» (mi piacerebbe che il «garante» fosse il Giornale) tra lavoratori del Carlo Felice e la Città.
a)Oggi come oggi si devono porre le basi per una rinascita autentica del nostro Teatro, quindi occorre un azzeramento della dirigenza per rasserenare la trattativa. Si deve mettere davanti a ogni altra cosa un progetto artistico per i prossimi tre anni. Indi un progetto manageriale.
b) Il progetto artistico deve presupporre il massimo utilizzo di ogni lavoratore del Carlo Felice ed il numero massimo di recite sostenibili ogni anno. Mai più Teatro sotto utilizzato. A fronte di un aumento delle recite e quindi della possibilità di incasso maggiore, a fronte un utilizzo diversificato di tutto l'organico (da impiegare anche in azioni per la divulgazione della cultura (...)