Carlo (più) Felice: vertenza risolta, su il sipario

Carissimo presidente Garrone,
come lei ben sa, sono moltissimi i temi che ci uniscono. Roba seria, roba pesante: dall’amore per Genova, alla possibilità di uno sviluppo diverso per la città, all’impegno della Fondazione Edoardo Garrone per raccontare le nostre radici e per fare vera cultura senza chiedere una lira alle casse pubbliche: dalle lezioni di storia di Genova al Ducale, alle iniziative insieme al teatro dell’Archivolto e al Cargo, quelli che rischiano sulla propria pelle a Sampierdarena e Voltri. Che, con tutto il rispetto per il Carlo Felice, è diverso che rischiare sulla pelle del contribuente in piazza De Ferrari. Insomma, su tutte le cose che contano veramente, lei ed io stiamo dalla stessa parte e remiamo dalla stessa parte. Quella che penso sia la parte giusta.
Fino a qualche giorno fa, sorridendo, ci trovavamo in radicale disaccordo su Antonio Cassano. Lei per difenderlo si è sempre battuto come un leone, dimostrando un amore smisurato per il ragazzo di Bari che fa onore alla sua nobiltà d’animo. Ma, a volte, si sa, troppo amore rende l’essenziale invisibile (...)