Carly Simon: «Torna il mio folk con i sapori magici del Brasile»

Dopo otto anni esce «This Kind of Love», nuovo album della star

da Londra

Col marito James Taylor ha formato la coppia d’oro del folk pop anni Settanta. Poesia e dolore, country e un pizzico di pop; la ricetta del nuovo cantautore, un po’ nostalgico e un po’ proiettato verso il futuro, che conquista il pubblico e le hit parade. I caposcuola sono Taylor, Carole King, fertile autrice di successi e dolce balladeuse (Tapestry del 1971 è uno degli album più venduti di tutti i tempi) e Carly Simon, affascinante, sensuale e disponibile a mettere a nudo nelle canzoni il suo mondo interiore. Nel ’72 con le delicate atmosfere da salotto di You’re So Vain, vola al numero uno delle classifiche mondiali. Una vita artistica strana quella della Simon (figlia di uno dei due celebri fondatori della editrice Simon & Shuster), cantautrice solitaria, autrice di musiche da film (da Winnie the Pooh a Affari di cuore di Meryl Streep) che oggi torna, debuttando direttamente al quindicesimo posto delle classifiche americane, con il cd This Kind of Love, raccolta di ballate con marcate influenze sudamericane.
Lei vive lontana dal mondo. Come nasce il nuovo cd?
«Abito nella quiete dell’isola di Martha’s Vineyard. Sono romantica, ricordo quando venni qui ad abitare con James Taylor, in una casa da lui costruita. Stare in solitudine non vuol dire essere tristi, infatti ho scritto brani gioiosi che parlano d’amore e di speranza».
C’è anche un tocco di Brasile nelle canzoni.
«È un ritorno alle origini. Il mio primo album, This Kind of Love, è molto influenzato dai suoni brasiliani. De Moraes, Chico Buarque e soprattutto il film Orfeo negro, che ho visto una ventina di volte, mi hanno cambiato la vita. E anche oggi Caetano Veloso ha ispirato il brano How Could You Ever Forget».
Alcuni brani sono scritti dai suoi figli Sally e Ben.
«Non sono artisti, sono ragazzi, hanno buttato giù dei testi, ispirati alla loro vita quotidiana, che sono vera poesia».
Il suo rapporto con Taylor è finito male, cosa rimane oggi?
«Nulla, non ci sentiamo più. È la persona più sensibile che abbia mai incontrato e con l’eroina ha vissuto all’inferno. Quando ne è uscito ha tagliato i ponti con tutto e credo che oggi sia felice. Ormai anch’io ho metabolizzato».
Si dice che sia diventata bisex.
«Sono single ma non so cosa può accadere in futuro».
Aiuta nel rock essere una bella donna?
«Ci vuole forza di carattere, ispirazione e personalità».
Come si definisce?
«Una cantautrice che non vuole restare indietro».