Carmen Consoli: «Canto il dolore di tutte le donne»

Simone Mercurio

È partito dalla sua Sicilia, da Palermo lo scorso 9 maggio il tour della «cantantessa» della musica italiana Carmen Consoli. Domani tappa al Palalottomatica (ore 21), per un giro che terminerà il prossimo 8 giugno a Londra.
Romana di adozione, la rocker catanese che vive e lavora ormai regolarmente nella capitale, presenterà live il suo nuovo disco «Eva contro Eva» appena pubblicato il 12 maggio.
Un lavoro, un progetto questo che parte da un bell’incastro di sonorità acustiche fra rock e folk. «Tutto su Eva», è un titolo ispirato dal film «All about Eve», con Bette Davis e Anne Baxter, tradotto in italiano nel 1950 proprio con «Eva contro Eva». «Eva è la grande madre da cui tutti discendiamo - spiega Carmen -, ma è anche colei che ha peccato. È il simbolo di una duplicità che tutti ci portiamo dentro». Nel nuovo album della Consoli un viaggio tra i dolori al femminile, dove si parla dell’arroganza del potere e si instilla una velata polemica nella canzone «Maria Catena», cognome rivelatore di una condanna: la maldicenza. Maria Catena nel testo del brano è invidiata, chiacchierata. Non ha fatto nulla di male eppure la catena delle bugie le costruisce intorno una falsa verità adottata persino dalla Chiesa, che attraverso il prete nega alla donna la comunione. L’unico che le sorride, ferito dalle parole più che dai chiodi, è il Crocifisso. La componente maschile compare più avanti in «Piccolo Cesare», il nome scelto da Carmen per delineare in versi un potere che schiaccia credendo di fare il bene della società, salvo rigirarsi di notte nel letto in preda al rimorso della coscienza.
L’orwelliana «Sulle rive di Morfeo», racconta poi la fuga di Giulietta e Romeo dal gossip, dalla bramosia del pettegolezzo. Un disco denso, dieci tracce più la poesia «Ciuri di Campo» di Peppino Impastato, musicata da Carmen. «Ciuri chi nasci, ciuri chi crisci, ciuri chi mori, chiangi la terra, chiangi lu cori... » scriveva Impastato, interpretato da Luigi Lo Cascio nel film «I cento passi» di Marco Tullio Giordana. La poesia, scritta dal conduttore-giornalista ucciso dalla mafia nel 1978 a Cinisi in provincia di Palermo per aver combattuto e denunciato la mafia, sarà inserita anche nel nuovo tour della «cantantessa» siciliana. Un percorso dal sud al nord dell’Italia per una tournee che attraverserà anche le capitali europee e che darà modo alla poliedrica cantautrice di incontrare direttamente il pubblico anche fuori dagli appuntamenti standard, di solito «imposti» dal calendario dei tour musicali.
La Consoli dedica due giorni a ogni città che verrà toccata dal tour. Questi piccoli soggiorni saranno l’occasione per incontrare e conoscere le realtà più interessanti presenti sul territorio come i luoghi di rilevanza sociale e di scambio culturale. Occhi aperti, dunque agli appuntamenti a sorpresa.