Carmine Scoperti affreschi dell’allievo di Cimabue

Nella chiesa di Nostra Signora del Carmine è tornato visibile un capolavoro pittorico del Duecento realizzato «in uno dei momenti storici più cruciali della storia dell’arte italiana ed occidentale» nel quale operarono «personalità di rilevo epocale come Cimabue e Giotto». Lo ha affermato Clario Di Fabio, professore di Storia dell’Arte Medievale dell’Università di Genova, in occasione della presentazione dello stato dei lavori di restauro della chiesa. «All’autore di questi capolavori - ha aggiunto Di Fabio - è stato possibile restituire un nome certo» quello di Manfredino d’Alberto (detto anche Manfredino da Pistoia) «considerato dalla critica come uno dei collaboratori più diretti di Cimabue nella decorazione pittorica del transetto della Basilica superiore di Assisi». L’artista avrebbe dipinto il ciclo di affreschi del presbiterio del Carmine tra gli anni 1292 e 1293 nei quali è attestata la sua presenza a Genova.