Carne alla diossina, la geografia delle importazioni

Coinvolti nella vicenda diossina
ci sono, oltre all’Irlanda paese esportatore, altri dodici
partner comunitari a cui si aggiungono nove paesi extra-Ue. La situazione è tutt'ora in evoluzione

Roma - Si precisa l’allerta lanciata dall’Ue sulla carne di maiale irlandese potenzialmente contaminata alla diossina, esportata da Dublino dal primo settembre scorso.

I Paesi coinvolti Al momento, coinvolti nella vicenda diossina ci sono, oltre all’Irlanda paese esportatore, altri dodici partner comunitari a cui si aggiungono nove paesi extra-Ue, secondo quanto hanno indicato all’Ansa fonti della Commissione europea. Tra i Paesi membri dell’Ue anche l’Italia ha importato carne suina dall’Irlanda ma per quantitativi definiti modesti, mentre tra i Paesi terzi il Giappone ha annunciato di aver chiuso le frontiere alle importazioni di carne suina irlandese "a titolo precauzionale".

Situazione in evoluzione La situazione è comunque in evoluzione in quanto - precisano le fonti - solo nel pomeriggio di oggi le autorità sanitarie di Dublino contatteranno in video-conferenza tutti i partner interessati per comunicare loro informazioni più precise sui quantitativi esportati e la loro destinazione. La stessa commissaria europea alla sanità Androulla Vassiliou farà oggi il punto con la stampa sull’evoluzione dell’allerta europea.