Carne, prezzi bloccati almeno fino al cenone

Proseguirà fino al 31 dicembre, nelle 104 macellerie di Genova e provincia aderenti all’iniziativa, il blocco dei prezzi di tutte le carni bovine che era stato già deciso prima dell’estate con scadenza 30 settembre. Lo hanno annunciato ieri il presidente della Camera di commercio, Paolo Odone, e il numero uno della Libera Associazione Macellai di Genova e provincia, Giacomo Franco Carbone, nel corso di un incontro nella sala Dorata dell’ente camerale alla presenza dei rappresentanti delle associazioni dei consumatori Furio Truzzi, Stefano Salvetti e Pier Luigi Portunato. Lanciata a giugno, prima nel suo genere a livello nazionale, la campagna, «grazie alla volontà dell’associazione» come ha spiegato Carbone, proseguirà fino a fine 2008, garantendo così il congelamento dei prezzi per la carne bovina anche per tutto il periodo natalizio. «Mantenere i prezzi bloccati fino a dicembre per noi commercianti è importantissimo - commenta il presidente dell’associazione di categoria -, si tratta di un sacrificio che la nostra categoria ha deciso di affrontare per venire incontro alle esigenze della clientela, senza rinunciare per niente alla qualità dei prodotti venduti».
Un sacrificio, quello dei macellai, che non è stato compensato - né poteva esserlo, visto il numero dei potenziali consumatori genovesi e la perdurante crisi economica - da un aumento della domanda. «Eppure - ribadisce Carbone - la nostra categoria, nella sua grande maggioranza, ha ritenuto di dover proseguire nell’iniziativa di blocco dei prezzi per venire incontro, ancora una volta, alle difficoltà dei cittadini». Soddisfazione è espressa da parte di Odone per un esperimento che «per la prima volta ha coinvolto un’intero comparto di prodotto. I prezzi della carne fresca di bovino adulto a Genova - aggiunge il presidente della Camera di commercio - di fatto sono rimasti al palo da giugno a settembre, mentre a livello nazionale sono aumentati dello 0,3 per cento e l’inflazione dello 0,65». Ma Odone e il segretario generale della Camera di commercio Maurizio Caviglia hanno anche condiviso l’appello dell’assessore comunale Gianfranco Tiezzi a «consumare locale»: la qualità delle carni vendute nei negozi genovesi è assolutamente alta - insiste Tiezzi - e, al di là della legittima scelta dei consumatori in nome del libero mercato, vale la pena continuare ad approvvigionarsi al dettaglio, presso i nostri macellai, piuttosto che «emigrare» nelle regioni vicine. Tiezzi si è anche soffermato a ricordare «la funzione di presidio esercitata dai singoli negozi, in particolare in una città come la nostra, con una popolazione anziana che ha difficoltà a recarsi nei supermercati». In occasione del rinnovo della campagna di contenimento dei prezzi è stata anche annunciata, da parte di Salvetti, la pubblicazione di un opuscolo informativo che verrà distribuito alla clientela delle macellerie. All’interno, accanto alle caratteristiche e ai pregi dei vari «tagli» considerati meno pregiati - «oltre la fettina c’è di più!» - sono ospitate numerose ricette della cucina tradizionale, di facile esecuzione.