Carne sequestrata al macellaio-poeta

Controlli dei Nas nella macelleria di Cecchini a Panzano in Chianti. Secondo l'accusa la carne (94 kg) era scaduta da mesi, i frigoriferi erano sporchi con insetti e ragnatele. Penale di 6mila. Lui: uno sbaglio

Firenze - Quasi un quintale di carne (94 chili) sequestrati dai carabinieri del Nas nel negozio di Dario Cecchini, il poeta-macellaio di Panzano in Chianti (Fi), famoso per recitare i versi della Divina Commedia mentre affetta bistecche alla fiorentina e pezzi di rosticciana. Secondo l’accusa la carne ritrovata era scaduta da mesi ed era stata congelata. I congelatori sarebbero stati trovati sporchi, con insetti e ragnatele. Il magistrato ha subito emesso un decreto penale di condanna di 6mila euro.

La difesa Cecchini si è difeso spiegando che la carne non doveva essere venduta, che non è scaduta e che nei congelatori la carne dura almeno un anno. "Hanno trovato carne, pollo e maiale, in un congelatore a pozzetto nel laboratorio vicino alla macelleria - ha spiegato il celebre macellaio, che si definisce il 'poeta della ciccia' -. Ma quella carne non era destinata alla vendita. Erano rimanenze del febbraio scorso, quando il negozio è rimasto chiuso per ferie. Francamente mi ero pure dimenticato che fosse lì. Di solito le eccedenze le diamo in beneficenza al Centro per la vita di Campi Bisenzio e alle suore di Mercatale. Era comunque carne perfettamente buona da mangiare". I controlli del Nas dei carabinieri di Firenze per verificare la tracciabilità delle carni vendute in macellerie e centri all’ingrosso della Toscana sono in corso da alcuni giorni nella regione, in particolare nelle province di Firenze, Siena e Arezzo. Oltre alle carni, sono state controllate anche partite di vino, olio e frutta.