Carnevale, 130mila maschere in piazza

Una pioggia di coriandoli e un fiume di maschere. Il Carnevale meneghino ha registrato il pienone. Sfilata record, con 130mila persone per strada, complice la bella giornata di sole. Il corteo dei carri ha colorato le vie del centro, da Palestro a Piazza Duomo. «Le oltre centrotrentamila presenze registrate quest’anno - sostiene l’assessore al Turismo e Marketing territoriale Massimiliano Orsatti - confermano ancora una volta la grande partecipazione di pubblico al Carnevale Ambrosiano, un appuntamento impedibile con l’allegria che, anno dopo anno, riserva piacevoli sorprese e interessanti novità. Un evento - conclude Orsatti - ormai entrato di diritto nelle agende dei milanesi ma soprattutto dei tanti turisti che sempre di più scelgono Milano per un week-end all'insegna del divertimento e del colore».
Ad aprire il corteo come sempre, la carrozza di Meneghino e Cecca, le maschere simbolo del Carnevale Ambrosiano, seguita dal folto gruppo di Sbandieratori e Musici della Città di Grugliasco, oltre che dai portatori di labari delle sei porte storiche della città di Milano, accompagnati da oltre 45 tra dame e cavalieri e dal gruppo «Renzo e Lucia», composto da 25 figuranti. A seguire gli oratori milanesi, che quest’anno hanno scelto di affrontare il tema dell’esplorazione, intitolando la loro sfilata «Espl-oratori»: 800 ragazzi e 12 carri, realizzati da undici oratori, hanno condotto il pubblico lungo duemila anni di grandi esplorazioni: dai Vichinghi a Colombo, dall’Africa Nera al selvaggio West fino ai poli e allo spazio siderale. Ed ecco che per le strade del centro ci si è imbattuti in piccoli Indiana Jhones, in astronauti con la tuta bianca, e in baby ispettori con la lente di ingrandimento in mano.
Ad accompagnare la sfilata anche il gruppo «Les Oiseaux de Lux», cinque nuove creature, metà uccelli e metà uomini, di una specie sconosciuta; un arcobaleno animale in movimento, che da alcuni anni stupisce le piazze di tutto il mondo. Seguiti dalla compagnia di trampolieri francesi Saupalin hanno dato vita a «Tetes en l’air» tre surreali creature che dall’altro scrutano incuriosite il nostro mondo. Di seguito la marching band «Les Traine-Savetes», un’esplosione di funk in pieno stile seventies, undici elementi con basettoni, vestiti sgargianti e parrucche d’epoca, che hanno coinvolto il pubblico in canti e balli.
A chiudere il corteo i Pic - Pronto Intervento Clown - un gruppo teatrale «di clown d’assalto», che a bordo di un autobus di 12 metri, hanno portato ovunque musica e spettacolo. In centro le battaglie di coriandoli (per la cronaca, inscenate più dai genitori che dai bambini) sono continuate fino al tardo pomeriggio. Molte le maschere delle associazioni straniere, come l’associazione culturale boliviana in Italia. Gli stakanovisti della festa in maschera hanno proseguito anche alle 21,30 con il trasformista Arturo Brachetti che per la prima volta si è esibito all’aperto, sul grande palco allestito per l’occasione in piazza Duomo.