A Carnevale ogni rincaro vale

Il carnevale a Roma ha sempre occupato un posto di rilievo fra le tradizioni popolari. E oggi sta ritrovando la sua originale dimensione storica, tanto da coinvolgere un numero sempre più crescente di grandi e piccini nel piacere di mascherarsi. Ma tra gli scherzi meno graditi ci sono quest’anno anche i rincari. Sono infatti in rialzo, seppure contenuto, secondo un’indagine voluta dal presidente dell’Adoc, Carlo Pilieri, i costi delle maschere e dei divertimenti. Acquistare un costume per un adulto costa 199 euro, rispetto ai 193 euro del 2009 (+3,1 per cento), mentre per il noleggio si passa dai 57 euro dello scorso anno ai 62 euro attuali (+8,7). Sulla stessa linea l’acquisto di una maschera per un bambino: dai 42 euro del 2009 si è passati a 45 euro (+7,1). In rialzo anche il noleggio delle maschere per i più piccoli, dai 25 euro dell’anno trascorso si è arrivati a 29 euro (+16). Più economiche le maschere veneziane, costano in media 40 euro rispetto ai 39 euro del 2009 (+2,5). Quelle classiche hanno subito un lieve aumento, dai 12,90 euro precedenti a 13 euro (+ 0,7).
Per Adoc una nota positiva viene dal settore alimentare: i rincari per i dolci tipici sono minimi: le frappe costavano 11,90 euro lo scorso anno, attualmente 11,99 euro. Quelle al cioccolato sono passate da 12,30 euro a 12,40 euro. Sulla stessa linea le castagnole: da 11,80 euro del 2009 a 11,99 euro, se ripiene da 12,70 euro a 12,79 euro. In rialzo i costi per feste e ristoranti. Trascorrere una serata in un locale con festa organizzata costerà 35 euro rispetto ai 33 euro dello scorso anno (+6 per cento), mentre per andare soltanto a cena si spenderanno in media 29 euro a persona rispetto ai 28 euro dell’anno precedente (+ 3,5).
Il richiamo ad un carnevale in sicurezza proviene dall’Uni (ente nazionale italiano di unificazione). Le maschere che coprono integralmente il volto occorre che siano in materiale impermeabile e abbiano un’apertura di almeno 1x13 cm, oppure due fori di superficie equivalente distanti l’uno dall’altro almeno 15 cm. Inoltre, non devono avere bordi taglienti, punte acuminate, parti libere. Per le maschere che simulano caschi da moto, elmi dei vigili del fuoco ed elmetti da lavoro, deve essere riportata - anche sull’imballaggio- l’avvertenza: «Attenzione! Questo è un giocattolo. Non fornisce protezione!». Si deve scartare maschere e parrucche fatte con materiale infiammabile e i fuochi d’artificio che non rispettano i parametri per un utilizzo sicuro, come del resto giochi e scherzi non a norma. Anche quest’anno il ministero della Salute ha ritirato dal commercio una bomboletta a schiuma spray contenente una sostanza che può provocare seri danni alla cornea.