Carnevale, sfilata «a colori» In 30mila alla festa in piazza

Anche il cardinale Tettamanzi ad applaudire i carri degli oratori

Gioia Locati

Arancione come il pesciolino Nemo. O come una grossa fetta d’arancia. Rosso come la Ferrari, come il fuoco, come Cappuccetto Rosso. Blu come il mare più blu e i cappelli delle fate. È stato un inno ai colori il corteo dell’ultimo giorno di Carnevale organizzato dalla Fom, Federazione oratori milanesi intitolato «Coloriandoli». Una sfilata di 14 carri (curati nei dettagli da 1.500 ragazzi), ciascuno ha «trasportato» un colore con maschere e allestimenti in tinta. Partito alle 15 da via Palestro, ha attraversato il centro passando per corso Venezia e corso Europa. Un pubblico numerosissimo era in attesa in piazza, 30mila persone stipate dietro le transenne quando, alle 16.30, il serpentone è arrivato in Duomo. In testa alla parata le maschere tradizionali: Meneghin e Cecca a bordo di una carrozza trainata da cavalli bianchi, il gruppo storico «Dame e cavalieri» con i gonfaloni delle porte di Milano, seguito dal gruppo manzoniano «Renzo e Lucia» e dalle maschere siciliane di Paternò che hanno interpretato in chiave carnevalesca «Sogno di una notte di mezza estate».
La Fom ha organizzato anche un concorso fotografico dal titolo «Ora et colora» per premiare la miglior immagine del Carnevale scattata durante il corteo. Il cardinale Dionigi Tettamanzi ha partecipato alla parata per salutare gli oratori e i cittadini.
Ma i veri protagonisti della giornata sono stati i bambini. In maschera dalle prime ore del mattino si sono riversati in centro con le loro trombette e i sacchetti dei coriandoli. Per le strade decine di Harry Potter, principessine, Zorro, Barbie, cavalieri. Qualcuno ha osato costumi più insoliti, come veline, calciatori e piloti di Formula uno. Preso d’assalto l’Ottagono trasformato per l’occasione in un atelier di trucco: con l’aiuto di visagisti e di parrucchieri i piccoli sono diventati personaggi fantastici di ispirazione mozartiana. In piazza Mercanti la compagnia spagnola «Guizot de 8» ha guidato i bambini a creare giochi e sculture con materiale riciclato. Gettonato in piazza San Fedele l’«Albero mascherato», un laboratorio per creare maschere e burattini organizzato da Teatriinscena. «Quest’anno abbiamo fatto le cose in grande - ha dichiarato entusiasta l’assessore Bozzetti -. Il grande successo della cerimonia conclusiva del Carnevale ambrosiano dimostra ancora una volta la voglia dei cittadini di partecipare a eventi di socializzazione e a incontri gratuiti. Abbiamo voluto sottolineare il legame con il passato affiancando alle tradizionali maschere meneghine anche travestimenti più attuali».
A chiudere la prima parte della serata, sempre in piazza Duomo, il concerto dal vivo presentato da Dj Francesco. Poi lo spettacolo coreografico delle 22.30 «Il giardino delle delizie», studiato da Valerio Festi, l'organizzatore della cerimonia d'apertura delle Olimpiadi invernali. Tre enormi sfere gonfiate a elio sono volate nel cielo di Milano: appese alle sfere, come per miracolo, hanno danzato tre ballerine. Momento clou della serata, il gran concerto finale. Ma la festa, per le strade, è andata avanti fino a tardi.