Carnevale torna in magistratura Ci resterà sei anni

È stato per 18 anni presidente di sezione in Cassazione, a lungo a capo della prima penale, quando si guadagnò l’appellativo di «giudice ammazzasentenze» per l’alto numero di pronunce annullate. Ora a 76 anni e a cinque di distanza dal suo pensionamento, Corrado Carnevale tornerà a indossare la toga in quella stessa Suprema Corte e nello stesso ruolo che ricopriva quando abbandonò la magistratura. Dopo un lungo braccio di ferro, il plenum del Csm ha dato il via libera alla riammissione nell’ordine giudiziario del magistrato che fu al centro di aspre polemiche e che decise di ritirarsi nel 2001 dopo essere stato condannato dalla corte d’appello di Palermo per concorso esterno in associazione mafiosa; una sentenza che venne annullata l’anno dopo dalla Cassazione.
Si è trattato di una decisione sofferta. È passata con un solo voto di scarto tra favorevoli e contrari: 11 voti contro 10 e quattro astensioni. E lo scontro tra i due opposti schieramenti si è giocato tutto sull’interpretazione da dare alla sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato la delibera con cui due anni fa il Csm aveva bocciato la richiesta di Carnevale di tornare in servizio, in applicazione della legge, di cui lo stesso magistrato si definisce «ispiratore», che nel 2003 ha stabilito il diritto al reintegro per i pubblici dipendenti sospesi dal servizio in conseguenza di un procedimento penale che si sia concluso con l’assoluzione.