Carnevale di Verona La maschera di Gesù ritirata dai negozi

La polemica si è spenta prima di carnevale. Il volto di Cristo non sfilerà, almeno questa volta, per le strade delle città tra coriandoli, sberleffi, arlecchini e balanzoni. Non è più in vendita infatti a Verona la maschera di carnevale pubblicizzata con il volto di Gesù. L’idea sembrava blasfema a tutti, non solo al vescovo scaligero. La notizia aveva suscitato forti polemiche, anche in Parlamento. La scatola, che conteneva una barba e una parrucca finte, e non la corona di spine raffigurata nella foto dell’incarto, è stata ritirata dalla ditta distributrice. L'azienda ha anche preannunciato la volontà di far pervenire le proprie scuse alla curia di Verona. La De Megni, l’azienda produttrice, già nel momento in cui il contestato kit di travestimento «Jesus» era stato scoperto in una tabaccheria della città, l'azienda aveva precisato che si trattava di una rimanenza, forse l'ultima in commercio, e che la maschera non era più in vendita da tempo.