«Il caro-affitti? Colpa dello Stato»

«La presa di posizione del cardinale Dionigi Tettamanzi è legittima e doverosa». Questo il commento del presidente di Assoedilizia, Achille Colombo Clerici, in merito alle recenti dichiarazioni dell’arcivescovo di Milano, che ha invitato «a un atto di carità cristiana e di solidarietà umana verso chi ha bisogno della casa».
«Ma la nostra città - aggiunge Colombo Clerici - su questi problemi ha bisogno, oltre che degli atti individuali di carità, senza dubbio meritori ed encomiabili, soprattutto di una risposta delle istituzioni pubbliche sul piano di quel welfare, in nome del quale i cittadini italiani si sono sentiti dire che bisognava pagare sempre più tasse per permettere allo Stato di assolvere ai compiti sociali». Un welfare, sottolinea il presidente «che alla fine si è dimostrato assolutamente incapace di una efficace azione sociale».
La questione - afferma Colombo Clerici - è che il primo a impedire che gli affitti calino è proprio lo Stato che mantiene sulla casa in locazione una pressione fiscale e un carico di oneri amministrativi e gestionali spropositato. Se si riducesse quel peso fiscale, i canoni calerebbero; non tanto forse per spontanea disponibilità dei proprietari, ma perché aumenterebbe l’offerta di case in locazione».