Caro Alberto, non andare nel Partito Democratico Il centrodestra ha bisogno di persone come te

Carissimo Alberto,
nessuno più di me può comprendere il tuo stato d'animo in questo momento perché, fin da quando hai deciso, nel settembre scorso, di rendere pubblica la tua così detta «diversità», ho seguito da vicino l'evolversi della situazione fino alla lettera da te inviata ai vertici nazionali dell'Udc che hai voluto condividere con me, prima di inviarla e di questa considerazione ti ringrazio. Abbiamo lavorato fianco a fianco per tanti anni nei quali ho potuto apprezzare la tua intelligenza e la tua professionalità. Tu come segretario politico dell'Assessore regionale alle infrastrutture Vittorio Adolfo ed io come tecnico e mai, dico mai, la tua «così detta diversità» mi ha creato problemi o ancor peggio imbarazzo. Ci siamo ritrovati molte volte a discutere di questi argomenti con visioni diverse (io da «così detto» eterosessuale, cattolico, moderato, padre di famiglia e quant'altro) ma sempre nel rispetto delle proprie convinzioni e della reciproca intelligenza.
È normale che in questi giorni ti senti tirato per la giacchetta da molti che ti offrono, opportunisticamente, «cittadinanza politica» solo per rivendicare un «pensiero politico» che nel centrodestra non riesce ad emergere. Sono convinto invece, e tu ne hai le prove attraverso gli attestati di stima e affetto che hai ricevuto da tanti amici che militano nel centrodestra, che rompere un tabù politico, intellettuale e culturale che attanaglia alcuni, (o molti?) è stato salutare. Sono certo che anche nel centrodestra, e non solo nel Partito Democratico, ci sono persone che vorrebbero e saprebbero lavorare con te per creare accoglienza per i diritti delle così dette «minoranze diverse».
La tua cultura, la tua esperienza e i tuoi sentimenti solo legati ad una visione moderata della politica e della vita e non vorrei che il clamore nazionale della tua vicenda ti faccia perdere di vista i valori fondamentali in cui hai sempre creduto e in cui, sono certo, tu credi ancora. L'ubriacatura mediatica può essere pericolosa. Se io fossi un esponente politico del centrodestra con un qualche potere decisionale farei di tutto perché tu possa rimanere in questo schieramento perché, pur non condividendo certe tue posizioni mi batterei perché tu possa sempre esprimerle.
Caro Alberto, di uomini come te, con la tua intelligenza ne abbiamo veramente il bisogno. Credo invece che dietro questa vicenda si celino meschini giochi di potere e una certa miopia politica di uomini, dentro un partito, l'Udc, che si richiama «cristiano», e che della tolleranza delle diversità dovrebbe averne i cromosomi che invece agisce, spesso, solo per calcolo politico e che ha visto nel tuo gesto una sorta di ripicca per i torti subiti e non il coraggio della ragione di emergere dal limbo della discriminazione.