«Caro Alex, noi gay di destra ti scriviamo a viso aperto»

In anteprima i messaggi di solidarietà ricevuti da Cecchi Paone e raccolti nel capitolo «Voci di dentro» del suo ultimo libro edito da Marsilio. Un ricchissimo mondo sommerso che ha trovato la forza di venire alla luce

Pessimismo e umorismo, entusiasmi e cautele, gioia e dolore, storie di vita a colori e in bianco e nero. È quanto il lettore può trovare in queste lettere, scelte fra le migliaia indirizzate ad Alessandro Cecchi Paone dopo il suo «coming-out» nel 2004. Lettere di uomini e donne, giovani e anziani, docenti universitari e operai, omosessuali e no. Un ricchissimo mondo sommerso che ha trovato forza e voglia di esprimersi, sfogarsi, criticare, lodare, sostenere, suggerire, scherzare e disperarsi come mai era successo prima. Nel libro «A viso aperto» (ed. Marsilio, 160 pagine, 11 euro). Si delineano così due Italie diverse: una terribile, dove ancora ci si deve nascondere dietro fidanzate false e mogli di comodo, e l’altra più giovane e dinamica, del tutto priva di morbosità verso il sesso e proiettata verso modelli di comportamento anglosassoni e nordeuropei. Va ricordato infatti - dice l’autore - che il nostro Paese è attualmente l’unico del mondo democratico liberale che ancora non riconosce la necessità di una legge antidiscriminatoria e la doverosità di una regolamentazione delle unioni di fatto. La speranza di Alessandro Cecchi Paone è che questo libro aiuti a riflettere su una verità essenziale: lottare per la libertà e la dignità di alcuni serve alla libertà e alla dignità di tutti.