«Caro Antonio addio, è meglio la Lega»

Anna Maria Panarello sbatte la porta di Idv dopo 14 anni.
«Con Antonio Di Pietro fondai il movimento in Liguria, nel 1995. È con lui che entrai in politica»
Lei è stata la prima segretaria regionale.
«Erano gli anni di Mani pulite, io ero il punto di riferimento di tutti coloro che volevano affrontare l’emergenza della legalità in politica».
Che tempi, quelli.
«Ora non capisco più la strategia e la filosofia di Idv. La questione è soprattutto politica. Sono delusa».
Delusa.
«Ci sono stati numerosi episodi di cattiva gestione nell’amministrazione della cosa pubblica da parte del centrosinistra. In Campania, ma anche qui in Liguria. Eppure Idv non ha mai preso le distanze. Anzi. Ha difeso il Pd, anche se c’erano delle inchieste della magistratura».
Si chiama garantismo.
«Il garantismo è sacro, ma un partito che predica la trasparenza e la lotta al malaffare dovrebbe agire in modo diverso».
Come?
«Ritirando gli assessori dalle giunte inquisite in via cautelativa, per cominciare».
Mollare le poltrone in via cautelativa, le rideranno dietro.
«E poi aprendo una riflessione sull’opportunità di presentarsi autonomamente alle elezioni europee e amministrative. Invece noi stiamo aprioristicamente con il Pd».
Lei si è appena dimessa da presidente genovese del partito. Invece di andarsene poteva aprire il dibattito interno.
«Per carità. Ci ho provato. Il segretario regionale mi ha risposto che bisogna eseguire gli ordini di Roma».
Cioè gli ordini di Di Pietro?
«Ha visto il suo blog?».
Lo accusano di scarsa democrazia interna al partito.
«Legga, legga».
Domandano come mai da ministro delle Infrastrutture non si chiedeva quello che si chiede adesso, e cioè le cause di edifici pubblici costruiti fuori dalle norme antisismiche...
«Io passo alla Lega Nord».
Dall’Idv alla Lega!
«È l’unico partito che va incontro alle necessità delle popolazioni locali».
Un bel salto...
«È sacrosanta la battaglia sul federalismo, le Regioni devono poter legiferare secondo i bisogni dei loro cittadini. Ed è l’unico partito che cerca di risolvere l’emergenza dell’immigrazione, un fenomeno che gli italiani vivono con crescente preoccupazione. Ci vuole rispetto per gli stranieri, ma non possiamo ignorare che i nostri concittadini vengono troppo spesso trascurati e che... ».
Vabbè, lei cerca un seggio, dica la verità.
«Guardi, Idv me l’ha offerta una candidatura, sia alle amministrative sia alle Europee. E anche la Lega me l’ha offerta».
Ha scelto la Lega, che è più forte.
«Ho rifiutato entrambe».
Eroica.
«Voglio stare tra la gente e comprenderne le esigenze. Per fare questo non mi serve una candidatura. Tanto per noi donne è in salita dappertutto, fare politica».
Be’, certo che fra Idv e Lega ha scelto due partiti non proprio femministi. Provi il Pd.
«Sono sempre stata nel centrosinistra, le assicuro che più maschilisti di così... ».